Page 378 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            rie Storiche» redatte dai corpi» .
               Si trattava, in definitiva, di raccogliere dati da elaborare e trasformare in
            informazioni. La visione prospettata all’atto della fondazione non preve-
            deva dunque la costituzione di un archivio storico. infatti, un altro appunto
            della fine dello stesso 1965, disponeva la «tenuta al corrente di un archivio
            e relativo schedario, diviso per anni (e in ciascun anno per trimestri), in
            grado di fornire una visione completa ed aggiornata dell’attività dell’ar-
            ma in un determinato periodo» e della «tenuta al corrente di un archivio e
            relativo schedario per legione e reggimento in grado di fornire i dati di cui
            sopra per ciascun comando di corpo».
               Con l’elevazione della Sezione ad Ufficio, si sottolineava ancora una
            volta l’attività condotta definita quale
                  «metodica di ricerca, raccolta ed elaborazione di documenti svolta dalla
                  Sezione Storica. Il capo della Sezione in sede di contatti con il sig. Capo di
                  S.M. gli ha proposto che la Sezione Storica, ormai completamente organiz-
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                  zata e produttiva, sia trasformata in Ufficio Storico» .
               Con lo stesso documento si assegnavano altri compiti al neonato Ufficio
            Storico quali:
               -  il controllo della «compilazione delle memorie storiche annuali dei
                  comandi di corpo», la stesura «a richiesta, [di] note informative di
                  carattere storico concernenti l’arma»;
               -  la compilazione di «raccolte documentografiche sulle attività spe-
                  ciali dell’arma, sulla situazione economico-sindacale e dell’o.P. in
                  tutto il territorio nazionale»;
               -  la «ricerca [de]i documenti relativi all’attività svolta dall’arma negli
                  anni compresi tra il 1965 ed il 1945, elaborandoli in memorie stori-
                  che annuali».

               innanzitutto, si nota come gli altri compiti assegnati all’Ufficio preve-
            devano la compilazione di studi di tipo informativo su ciò che era stato
            svolto dall’arma dalla fine del Secondo conflitto mondiale sino al 1965.


            14    ASACC, D142, A13.18, lettera n. 783/5 di protocollo del 28 luglio 1965 del II Reparto – Ufficio
            Operazioni indirizzata a tutti gli organi del Comando Generale, ad oggetto «Istituzione di una «se-
            zione storica» nell’ambito dell’ufficio Operazioni del Comando Generale». Il documento era a firma
            del Capo di Stato Maggiore f.f. colonnello t.SG Mario de Julio.
            15    ASACC, D142, A13.18, lettera n. 674/112-1950 di protocollo del 15 febbraio 1967 del II Repar-
            to – Ufficio Ordinamento, Studi e Legislazione a tutti gli organi del Comando Generale, ad oggetto
            «Trasformazione in «Ufficio Storico» della «Sezione Storica» del Comando Generale», sempre a fir-
            ma del Capo di Stato Maggiore colonnello t.SG Mario de Julio.
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