Page 379 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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La tuteLa in seno aLL’arma: L’ufficio storico 379
inoltre, si trattava di studi aventi impatto e finalità interne. infatti, era in-
tenzione approfondire con uno studio sul lungo periodo i risultati raggiunti
e le attività condotte dai distinti reparti dei Carabinieri.
inoltre, si attribuì all’Ufficio il compito di redigere memorie storiche
annuali che abbracciassero quanto l’istituzione aveva fatto nel suo com-
plesso.
È evidente, quindi, che l’interesse verso l’Ufficio era strumentale all’at-
tività istituzionale rivolta esclusivamente a soddisfare le necessità dell’ar-
ma.
Per tale periodo storico, si può formulare qualche conclusione grazie al
bilancio delle attività svolte dall’Ufficio Storico e riportate in un appunto
datato 7 giugno 1967.
innanzitutto, era ribadito lo scopo istitutivo: «per documentare l’attività
svolta dall’arma in tutti i settori del servizio, mediante l’elaborazione di
Memorie Storiche» dal 1940 sino a quella data. accanto a ciò, a seguito
della «richiesta degli uffici della sede, l’Ufficio Storico ha tuttavia elabora-
to numerosi rapporti documentografici relativi a particolari periodi storici
compresi tra il 1814 e il 1940».
inoltre, di propria iniziativa, aveva avviato il «computo particolareggia-
to di tutte le decorazioni individuali, previo impianto di idoneo schedario».
Era stata avviata anche la raccolta di «statistiche relative ai morti, feriti
e dispersi, distinti per grado, periodi storici, conflitti bellici ed operazioni
di servizio».
in sostanza alcune delle attività svolte dall’Ufficio stavano duplicando
quanto aveva già fatto il Museo in tema di decorati e caduti. in realtà, si
trattava di uno strumento a disposizione del Comando Generale stesso,
evitando di ricorrere a supporti e ausili al di fuori dell’arma in servizio,
com’era per l’appunto il caso dell’ente morale Museo.
Va detto anche che tali attività erano condotte da un nucleo piuttosto mo-
desto di militari; si trattava fondamentalmente di due ufficiali, il colonnello
Luigi Martini e il tenente oscar Scaffidi, un maresciallo, due brigadieri e
2 militari di truppa. Peraltro, il colonnello Martini, nello stesso periodo
assolveva anche le funzioni di redattore capo della rivista «il Carabiniere»,
almeno sino alla metà del 1970 quando fu sostituito all’Ufficio Storico dal
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maggiore, poi tenente colonnello, t.SG nicolò Mirenna .
16 L’incarico assegnato all’ufficiale era di Redattore Capo presso la «Redazione della rivista «Il Cara-

