Page 382 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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                  tenuta al corrente di un archivio e relativo schedario per legioni e reggimen-
                  to in grado di fornire i dati di cui sopra per ciascun comando di corpo».

               Emerge dunque il bisogno di una figura interna che fosse in grado di stu-
            diare e gestire il materiale pervenuto allo scopo di stendere uno studio, nel
            caso di specie, sulla partecipazione dell’arma al Secondo conflitto mon-
            diale. non archivista quindi, ma studioso, forse storico e documentalista.
               Scaffidi, dunque, aveva ottenuto importanti riconoscimenti dopo il suo
            importante percorso di studio, attraverso la discussione della tesi intitolata
            «Progetto di un servizio di documentazione nell’arma dei Carabinieri». La
            copia della tesi pervenuta reca l’intestazione «Legione territoriale Carabi-
            nieri Lazio» e le indicazioni dei relatori (Prof. Bruno Balbis e Col. Luigi
                                                                                 21
            Martini), dell’ufficiale e la datazione topica e cronologica, Roma 1966 .
            Lo studio è strutturato su tre parti: informazione e documentazione; docu-
            mentazione e informazione nell’Arma dei Carabinieri; programmazione
            di un Servizio di Documentazione nell’arma dei Carabinieri, integrate da
            bibliografia e visite.
               Si deve osservare preliminarmente che Scaffidi parlando della sezione
            storica così si esprimeva:

                   «ha lo scopo di compilare, con periodicità trimestrale una «Memoria Stori-
                  ca relativa alle principali attività svolte dall’arma». Raccolta di documenti.
                  Dai vari uffici del Comando Generale pervengono alla Sezione Storica i
                  documenti riguardanti le rispettive attività. i documenti, tranne le circolari,
                  vengono raccolti in cartelle trimestrali distinte per argomenti della Memo-
                  ria. Le circolari vengono raccolte in cartelle trimestrali distinte per ufficio
                  che le ha emanate. analisi e sintesi dei documenti. i documenti vengono
                  esaminati alla fine di ogni trimestre. Viene così elaborata la Memoria. La
                  memoria Storica viene diffusa fino al livello di comandi di Brigata. Con-
                  siderazioni […] la finalità della Sezione Storica risponde alla esigenza di
                  diffondere notizie tecniche tra i Comandi ed il personale dell’Arma, allo
                  scopo di rendere più agile e sicura la loro attività. Per adempiere ai suoi
                  compiti la Sezione, pur prevedendo la raccolta, analisi, sintesi ed elabora-
                  zione dei documenti, non fa ricorso al metodo scientifico suggerito dalla
                  documentalistica» .
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            21    Il Col. Martini è stato il primo capo ufficio storico. Su Bruno Balbis si rinvia al sito internet AIB,
            Dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari italiani del XX secolo,
            http://www.aib.it/aib/editoria/dbbi20/balbis.htm, ultima visualizzazione 25 febbraio 2017.
            22    Ten. Oscar Scaffidi, Progetto di un servizio di documentazione nell’Arma dei Carabinieri, Legio-
            ne Territoriale Carabinieri «Lazio», Roma, 1966, relatori: prof. Bruno Balbis, col. Luigi Martini, pp.
            13-14.
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