Page 387 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
P. 387
La tuteLa in seno aLL’arma: L’ufficio storico 387
tale attività eviden-
temente doveva essere
svolta dallo stesso per-
sonale dell’Ufficio Sto-
rico che, forte dell’e-
sperienza di studio e
di approfondimento,
avrebbe avuto le ca-
pacità di individuare
gli istituti di conserva-
zione che custodivano
documentazione utile
per la storia e per l’at-
tualità dell’arma. al-
cuni settori enunciati
fanno comprendere
bene l’ambito di azione
che era stato assegnato
all’Ufficio. Fig. 19 - Interno dell’Ufficio Storico all’inizio
degli anni Settanta. Si nota in piedi un capitano,
Era fondamentale probabilmente Scaffidi. In fondo un armadio aperto
procedere a una cor- con le scatole della documentoteca
retta analisi di «tut-
ti i documenti disponibili ai fini di: evidenziare gli episodi più salienti;
elaborare studi e memorie storiche». il passo successivo sarebbe stato la
catalogazione, e non inventariazione, «sulla base di una programmazione
unitaria, [di] tutta la raccolta documentografica».
Tuttavia non si trattava unicamente di individuare le fonti.
Infatti, sarebbe stato necessario
«microfilmare […] tutta la documentazione storica di rilievo sinora acqui-
sita; gli altri atti riguardanti il settore, reperiti presso enti estranei all’Arma,
che non è possibile acquisire definitivamente; i documenti in precario stato
31
di conservazione e che si tema possano essere alterati dal tempo» .
Si trattava dunque di un lavoro particolarmente oneroso che poteva es-
sere assolto da un robusto numero di militari qualificati nelle tecniche di
microfilmatura e che avrebbe assorbito parecchio tempo. in realtà, la situa-
zione si sviluppò in un’altra direzione.
31 «Notiziario del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri», 3 (1973), n. 5, p. 7.

