Page 375 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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La tuteLa in seno aLL’arma: L’ufficio storico     375


              documentario oramai prosciugato. Sembra però che, proprio in relazione
              alla forte personalità del generale de Lorenzo, la soluzione più efficace
              per conseguire i risultati nella raccolta di dati e nella produzione di infor-
              mazioni e poi di testi a favore dell’immagine dell’istituzione possa aver
              fatto propendere per una componente interamente interna all’Arma, anzi
              addirittura interna al Comando Generale, sulla falsariga di quanto stava già
              facendo da lungo tempo lo Stato Maggiore dell’Esercito attraverso il suo
              Ufficio Storico. Di fatto, in tal modo, l’attività dei due uffici storici non si
              sarebbe sovrapposta. Ciò anche per l’azzeramento della funzione conser-
              vativa condotta dall’Esercito sui documenti prodotti dall’arma che erano,
              a tutti gli effetti, unicamente limitati al versamento delle memorie storiche
              dei corpi. anche per quanto riguardava l’ente morale Museo Storico la
              dicotomia non sembra aver avuto particolari problematiche. il prosciuga-
              mento del flusso documentario verso il Museo fu integrato dalla lenta, sia
              pure modesta, azione di recupero di documentazione che l’Ufficio aveva
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              avviato da sé .
                 Con l’atto costitutivo della Sezione è stato accennato, sia pure generi-
              camente, il principale compito, ovvero la raccolta dei dati più significativi
              della vita istituzionale per un’elaborazione e un utilizzo successivi. a tal
              punto giova ricordare sia pure brevemente alcune questioni interne all’ar-
              ma e in particolare, con brevità, le disposizioni regolamentari in materia di
              selezione e scarto della documentazione prodotta dall’Arma.
                 Come già detto precedentemente, l’istruzione sul carteggio del 1940
              attribuiva  valore  alla  tutela  e  alla  conservazione  della  documentazione
              nell’arma  per  finalità  investigative  e  amministrative  piuttosto  che  per
              quelle di carattere storico .
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                 Si ricordi che l’istruzione aveva individuato alcune tipologie da preser-
              vare:
                   «il carteggio di guerra relativo alle operazioni, alla dislocazione, alla di-
                   sciplina della truppa; le pratiche di carattere tecnico ed amministrativo di
                   qualche importanza; i contratti, i documenti riguardanti acquisti e rifor-


              8    Flavio Carbone, Tra leggenda e realtà: le fonti per la storia custodite dall’Arma dei Carabinieri, in
              «Elite e Storia – semestrale di studi storici», 4 (2004), n. 1, pp. 145-152 e idem, Materiali per una sto-
              ria dell’Arma dei Carabinieri: il Museo Storico, l’Ufficio Storico del Comando Generale e la normativa
              per la conservazione dei documenti storici, «Bollettino dell’Archivio dell’Ufficio Storico», 4 (2004),
              nn. 7-8, pp. 7-16.
              9    Si rinvia a Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali, Istruzione sul carteggio, Roma, Isti-
              tuto Poligrafico dello Stato – Libreria, edizione 1940, nonché quanto già detto nel capitolo dedicato
              al Museo Storico.
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