Page 40 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
P. 40

40                  Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)


            periodici a cura della stazione. il medesimo articolo precisava però che lo
            stato mensile degli arresti per i quali corrispondere il premio e quello delle
            contravvenzioni dovevano essere compilati dai luogotenenti come indica-
            to dalla circolare di massima n. 1 datata 1° gennaio 1835, introducendo
            un’evidente modifica di quanto prescritto ab origine attraverso le circolari
            di massima, ovvero interventi interni che modificavano stabilmente e in
            modo semipermanente le disposizioni emanate precedentemente. Per gli
            stati 2 (mensile degli arresti civili e militari), 3 (mensile delle contravven-
            zioni al porto d’armi), 4 (trimestrale degli arresti civili di condannati o eva-
            si) e 5 (trimestrale degli arresti dei disertori e iscritti renitenti per lo stesso
            oggetto), si rinviava alle note del Ministero dell’interno 9 aprile 1861, n.
            30 e 17 giugno stesso anno.
               È utile ricordare che la circolare del 9 aprile 1861, n. 30, recante «rela-
            zioni col Ministero dell’interno e colle autorità politiche», era riservata alla
            disciplina delle disposizioni emanate da quel Ministero per le comunica-
            zioni a cura dei comandi dell’Arma sulla base delle disposizioni contenute
            nel regio decreto 24 gennaio 1861, con particolare riferimento agli articoli
                   58
            38 e 65 . infine, gli stati riportati ai numeri 8 (stato mensile numerico della
            forza delle stazioni), 9 (stato delle mutazioni occorse nel trimestre) e 11
            (gli stati mensili di ‘revista’) risultavano abrogati.
               a proposito poi della circolare periodica, giova precisare che, secon-
            do la nuova formulazione dell’articolo 594, la cadenza di diffusione non
            era più mensile, come nel passato, ma trimestrale. inoltre, la circolare era
            di competenza del colonnello e, quindi, del comandante di legione. Così
            ciascuna legione avrebbe dovuto provvedere a pubblicare e diffondere le
            proprie circolari periodiche all’interno del proprio territorio e a scambiarle
                                         59
            con gli altri comandi paritetici .

            58    La circolare individuava una serie di comunicazioni particolarmente interessanti per il profi-
            lo operativo dell’Arma: relazione giornaliera, reati, avvenimenti rimarchevoli, arresti, relazioni
            straordinarie, circolare delle ricerche, stati mensili e stati trimestrali. L’articolo 38, a proposito
            del comandante di legione, riportava: «rende conto al Ministero della guerra ed a quello dell’in-
            terno per la parte che a ciascuno compete, dei delitti e degli avvenimenti rimarchevoli, nonché
            delle operazioni di servizio eseguite dai carabinieri. Corrisponde pure col Ministero della guer-
            ra per ciò che riguarda l’amministrazione e la matricola». L’articolo 65 ricordava che «Il Cor-
            po dei Carabinieri Reali deve rendere conto al Ministero dell’interno ed ai suoi Capi, di tutti li
            servizi nel modo che sarà determinato da istruzione del Ministero medesimo». Le richieste di
            stampati relative al servizio d’istituto anche in Annalisa Massimi – Alessandro Mennilli, Vestiti
            della nostra militar divisa – L’insediamento dei Reali Carabinieri nei Tre Abruzzi, Ortona, Edi-
            zioni Menabò, 2014, pp. 161-162.
            59    Michele Di Martino, I Carabinieri in Sicilia – Raccolta di cartoline reggimentali, fotografie
   35   36   37   38   39   40   41   42   43   44   45