Page 35 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
P. 35
Gli strumenti di Gestione documentaria 35
Per quanto riguardava i restanti modelli facevano capo a differenti arti-
coli del regolamento generale: all’articolo 392 riferito alla documentazione
richiesta per ogni comando di divisione carabinieri reali; ai registri previsti
per i comandanti di compagnia indicati nell’articolo 393; a quelli previsti
per i comandanti di stazione; infine, a tutti i documenti da redigere con
carattere periodico indicati nell’articolo 419.
Per il livello più elevato dei tre, la divisione, i modelli allegati al rego-
lamento erano rappresentati dal protocollo a rubrica (modello n. 15), ov-
vero una rubrica recante la corrispondenza in entrata e in uscita, al registro
caratteristico e di disciplina (n. 16) ove annotare il rendimento e le note di
merito e di demerito del personale dipendente e al controllo nominativo
(modello n. 17) per riportare le mutazioni di stato, di incarico e quant’altro
32
del personale dipendente .
ogni comandante di compagnia invece doveva essere munito di una
serie di documenti che costituivano il proprio archivio tra i quali erano stati
predisposti i modelli (nn. 18 e 19) dei registri delle persone arrestate e di
quelle da sorvegliarsi perché sospette, secondo quanto disposto dall’artico-
33
lo 393 . Peraltro, la tenuta e l’aggiornamento di tali registri erano richiesti
anche per i comandanti di stazione in base all’articolo 396, a cui si ag-
giungevano il registro del servizio giornaliero (modello 20, previsto anche
dall’art. 219), il registro dei connotati personali (mod. n. 21), dei mandati
di cattura (mod. n. 22), il registro di traduzione dei detenuti (mod. n. 23),
quello di disciplina (mod. n. 24), quello dei prodotti eventuali (mod. n. 25)
e il registro generale di situazione di massa d’ordinario (mod. n. 26), ove
era tenuta la contabilità delle spese sostenute per il vitto somministrato al
personale della stazione .
34
infine, tutti i restanti modelli erano stati dedicati ai rapporti periodici
che dovevano essere inviati tramite gerarchico sino ai vertici dell’istituzio-
ne. Si trattava di corrispondenza interna all’antico Corpo dei Carabinieri
prevista e indicata dall’articolo 419 del regolamento e, in particolare, dei
seguenti stati: analitico mensile delle operazione d’ogni specie e dei fatti
più importanti successi in ogni stazione (mod. n. 27) ; mensile degli ar-
35
Cassone e Comp., 1863, pp. 456-458.
32 Regolamento Generale cit., pp. (36)-(39).
33 Ivi, p. (43).
34 Ivi, pp. (41)-(45).
35 Ivi, pp. (46)-(47).

