Page 34 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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34 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
nell’ambito delle attività ispettive con cadenza periodica condotte dagli
ufficiali nel corso dell’anno solare, secondo le disposizioni dell’articolo
194, era necessario provvedere alla compilazione di due modelli (n. 8 e 8
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bis) da inviare ai vertici dei Carabinieri con gli esiti . I due modelli erano
strutturati differentemente allo scopo di verificare, da una parte, il corretto
svolgimento del servizio e il rispetto delle norme anche in materia ammi-
nistrativa e, dall’altra parte, di avere contezza della corretta custodia del
materiale ricevuto in assegnazione da parte del personale della stazione.
Sin dall’inizio della storia dell’arma era data facoltà ai Carabinieri di
svolgere servizio in borghese per particolari esigenze investigative e re-
pressive, ma tale attività era regolata dall’articolo 259 che prevedeva anche
la compilazione di un apposito documento denominato ordine di travesti-
mento, conforme al modello 9 .
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La traduzione (il trasferimento) dei detenuti, prevista dagli articoli 292-
342 doveva avere luogo previa compilazione di un ordine di traduzione,
modello n. 10, in cui riportare i nomi dei militari incaricati di tale compito
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e le generalità del detenuto da trasferire . In caso di traduzione di militari
poi, ex art. 319, si compilava il modello n. 11 destinato alla consegna del
militare dal corpo dell’Esercito ai Carabinieri o dalla stazione dei Carabi-
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nieri alla destinazione finale .
anche il servizio di ordinanza espressa (art. 362), ovvero di invio tem-
pestivo di documentazione da un comando a un altro o di comunicazioni
urgenti alle autorità per mezzo di un corriere, era prescritto attraverso la
compilazione di un apposito ordine (modello n. 12) .
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Le scorte di sicurezza, disciplinate dagli articoli 373-380, prevedevano
due possibilità ovvero quella di fornire un servizio allo Stato e, pertanto,
senza oneri, o quella rivolta ai viaggiatori che però era assicurata previo
pagamento di un corrispettivo fissato per legge. in ognuno dei due casi era
prevista la compilazione di un apposito ordine «scorta di regio tesoro, od
altro convoglio spettante al governo od al fisco» o «scorta di sicurezza»,
come indicato dai rispettivamente dai modelli n. 13 e n. 14 .
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26 Regolamento Generale cit., pp. (22)-(25).
27 Ivi, p. (26).
28 Ivi, pp. (27)-(28).
29 Ivi, pp. (29)-(30).
30 Ivi, pp. (31)-(32).
31 Ivi, pp. (33)-(35). Le prescrizioni circa le scorte di sicurezza e il relativo modello compaiono
anche in Istruzione elementare per il Corpo dei Carabinieri Reali, Torino, Tipografia editrice G.

