Page 32 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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32 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
attacco, rivolta o resistenza ai Carabinieri.
alcune avvertenze ne agevolavano la spiegazione:
«i Bass’Uffiziali e Carabinieri Reali rammenteranno che le formole qui so-
pra sono soltanto modelli, ai quali dovranno fare i cangiamenti e le addizio-
ni, che necessitassero le circostanze particolari, nelle quali si troveranno,
che non si sono potute prevedere tutte. in ultima analisi, lo sviluppo dato
nel Regolamento alle diverse parti del servizio dell’arma, indica ai Carabi-
nieri in una maniera chiara e precisa le traccie che devono seguitare, e per
poco che vi facciano attenzione sono sicuri di non errare, sia nell’esercizio
delle loro funzioni, che nella compilazione dei processi-verbali e rapporti,
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a cui sono tenuti verso i loro superiori e verso le autorità» .
Era chiaramente espresso che i facsimile dei verbali rappresentavano
unicamente delle semplificazioni didattiche da adattare alle circostanze,
ma anche che i modelli riportavano le caratteristiche necessarie per le at-
tività di carattere investigativo. ad esempio, nel modello n. 7, «verbale
d’un flagrante delitto quando il colpevole non ha potuto essere arrestato» si
precisava di «somministrare colla maggior chiarezza possibile i connotati
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personali, il colore e la forma dei vestiti, se non è stato riconosciuto» o
nel modello 12 «verbale d’un furto con rottura» era indicato
«se il delitto è stato commesso in una casa, sarà necessario indicare la sua
situazione, il numero se ne ha uno, il nome della strada, e quello del pro-
prietario, constatare la situazione dei luoghi, le rotture e scalate interiori
ed esteriori, la situazione delle serrature o ferramenta, determinare la gran-
dezza dei passi dei delinquenti se i loro passi sono impressi in qualche
parte, indicare la specie della calzatura, designare gli stromenti che hanno
servizio al delitto, raccogliere ed unire al processo-verbale i corpi di delitto
lasciati sul luogo, e che possono sul momento, od in seguito far conoscere
i colpevoli».
Si comprende così il livello di precisione e puntualità richiesto e auspi-
cato nella redazione dei processi verbali a testimonianza delle necessità di
descrivere e trasferire nel processo il verificarsi di un evento criminoso.
in ogni caso, non si trattava degli unici modelli tanto da essere indicati
quali «formole dé processi-verbali», poiché completavano il regolamento
37 modelli di stampati in uso nei Carabinieri. Questi ultimi, tuttavia, non
avevano attinenza con il servizio d’istituto, bensì con le incombenze di
17 Regolamento Generale cit., p. 215.
18 Ivi, p. 200.

