Page 30 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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30 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
che della buona tenuta e numero di matricolare delle sue armi; la verifica-
zione si eseguisce [sic], e le annotazioni s’inscrivono sul foglio di via pei
Carabinieri dal Comandante la Stazione: pei Brigadieri dal Comandante la
Suddivisione e per quest’ultimo, come per qualunque Maresciallo d’allog-
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gio, dal Comandante la luogotenenza» .
Parte seconda. Relazioni del Corpo colle diverse autorità; anche tale
parte era divisa in 4 capitoli (Dipendenze e doveri del Corpo verso i Mi-
nistri, Relazioni colle autorità giudiziaria, politiche, ed amministrative,
Relazioni del Corpo colle autorità militari, Riviste mensili). Già nella de-
scrizione di tali attività vi erano delle incombenze legate alla produzione
documentaria, individuando il livello gerarchico responsabile della produ-
zione e il destinatario finale. La conseguenza era una puntuale e precisa
descrizione di particolari casistiche che dovevano dar luogo a tali comu-
nicazioni. ad esempio, era indispensabile inviare alla segreteria di Guerra
e Marina un rapporto mensile delle operazioni condotte in relazione alle
attività di polizia militare: «la vigilanza, che i Carabinieri Reali debbono
esercire [sic] sui militari in marcia, od assenti dal loro Corpo per congedo
per congedo o licenza, come pure l’inseguimento che devesi praticare dei
disertori, indugiatori, e renitenti alla leva, e dei forzati fuggiti dai bagni»
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che dipendevano dalla stessa Segreteria . inoltre, per tali attività sareb-
be stato necessario inviare alla segreteria degli interni un apposito «conto
mensuale del servizio giornaliero ed ordinario delle Brigate» .
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Parte terza. Servizio dell’arma; i capitoli nei quali è ripartita la parte
sono quelli che avevano hanno impatto sulle attività di carattere operativo
dei Carabinieri; in particolare si trattavano: le attribuzioni dell’ispettore
generale, le attribuzioni e doveri degli ufficiali e sottufficiali di ogni gra-
do, il servizio ordinario e straordinario delle brigate, le regole generali sul
servizio ordinario e straordinario e, infine, i doveri dei Carabinieri nell’e-
secuzione del servizio, ordinario o straordinario che fosse. Le indicazioni
sull’esecuzione del servizio rappresentavano, in tale parte, la porzione più
consistente attraverso una estesa puntualizzazione delle attività da compie-
re nell’ambito quotidiano.
Parte quarta. ordine interno e disciplina; tale parte era divisa in ordine
interno, tenuta e disciplina. In linea di massima, a proposito dell’ordine in-
terno, il regolamento trattava delle caserme e del servizio che vi si doveva
12 Ivi, pp. 13-14. La partenza in tale contesto fa riferimento al trasferimento del militare.
13 Regolamento Generale cit., pp. 26-27.
14 Regolamento Generale cit., p. 27.

