Page 42 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
P. 42

42                  Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)


                                           61
            ficato dalle leggi 26 luglio 1876  e 19 luglio 1880, quest’ultima relativa al
            «riordinamento dell’arma dei Carabinieri reali». L’area del personale era
            interessata anche dalla maggior parte dei principali interventi legislativi.
            ad esempio, sull’avanzamento trovavano applicazione l’apposito regola-
            mento emanato il 5 giugno 1854, il regio decreto 24 gennaio 1861, le leggi
            30 settembre 1873 e 19 luglio 1880.
               anche le indennità erano state modificate e se ne dava contezza con la
            predisposizione di uno specchio ad hoc desunto dal regio decreto 27 marzo
            1879. tutta la disciplina del pensionamento e collaterale era stata regolata
            dalle leggi 27 giugno 1850 e 7 febbraio 1865 sulla «giubilazione per anzia-
            nità di servizio», mentre le «reviste mensili», in base al regolamento d’am-
            ministrazione per l’Esercito, erano mutate in rassegne annuali dei militari
                            62
            e dei quadrupedi .
               Per  la  parte  terza  «Servizio  dell’arma»,  l’intervento  più  radicale  ri-
            guardava il paragrafo «dei sottotenenti non comandanti»; ciò nella consi-
            derazione che in quel periodo storico, ricorda espressamente una nota «i
            sottotenenti non comandanti non esistono più, avendo attualmente ogni uf-
            ficiale od un comando, od attribuzioni determinate» , mentre sono assenti
                                                              63
            nell’indice modifiche più significative della quarta e ultima parte dedicata
            a «ordine interno e disciplina». Ciò tuttavia non deve essere considerato
            come una cristallizzazione del rigore disciplinare previsto dalle norme del
            1822 nella vita e nel servizio interno dell’arma.
               Resta da sottolineare che tali interventi in campo normativo ebbero ri-
            percussioni pratiche nel passaggio dalla vecchia produzione documentaria
            alla nuova, soprattutto per quanto riguarda la gestione contabile-ammini-
            strativa delle legioni. Una testimonianza nel senso è data dal maggior ge-
            nerale Roissard de Bellet che, nel corso dell’ispezione svolta nel 1874 alla
            legione di Cagliari, annotava che la
                  «rivista generale dei varii Registri e Modelli ci porse occasione di rilevare,
                  che all’infuori di quegli di Cassa dei Conti correnti della matricola della
                  Forza e taluni della Maggiorità una parte notevolissima si mantiene ancora
                  secondo i Modelli dell’antico Regolamento Speciale del Corpo; di guisa



            61    In realtà, si tratta del Regio Decreto 26 luglio 1876, n. 3260, «Testo unico delle leggi sul re-
            clutamento dell’Esercito» che, nel confermare la coscrizione obbligatoria di tutti i cittadini di
            sesso maschile del Regno d’Italia, dava disposizioni precise in materia di costituzione delle liste
            di leva.
            62    Si rinvia al Regolamento d’amministrazione per l’Esercito datato 1° Luglio 1875.
            63    Regolamento dell’Arma dei Carabinieri Reali (16 ottobre 1822) colle modificazioni  cit., p. 103.
   37   38   39   40   41   42   43   44   45   46   47