Page 71 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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ElEmEnti di storia dEll’amministrazionE forEstalE italiana (1822-1980)  71

              organizzazione e organico distinti, fatto salvo il legame funzionale con il mini-
              stro dell’Interno per i compiti inerenti l’ordine pubblico, la pubblica sicurezza,
              il pubblico soccorso e la protezione civile. Anche il Ministero dell’ambiente
              poteva avvalersi del CFS per alcune particolari funzioni.
                 Pertanto, attraverso la legge di riordino il CFS si arricchiva di nuove com-
              petenze, professionalità e strutture operative rendendolo una forza di polizia
              specializzata nel settore ambientale e agroalimentare, in grado di rispondere
              alle molteplici esigenze di tutela sia in ambito nazionale che comunitario.
                 A capo del CFS era preposto un dirigente generale che assumeva la quali-
              fica di capo del Corpo forestale dello Stato.
                 L’assetto organizzativo prevedeva che dal capo del Corpo dipendesse una
              segreteria del capo del Corpo, l’ufficio studi e legislazione, l’ufficio per la
              biodiversità, l’ufficio sistemi informativi automatizzati e telecomunicazioni e
              i 15 comandi regionali, istituiti nelle regioni a statuto ordinario con sede nei
              capoluoghi di regione, cui erano preposti dirigenti superiori che assumeva-
              no la denominazione di comandanti regionali. I comandi regionali operavano
              sotto la direzione, il coordinamento ed il controllo dell’Ispettorato generale,
              ferme restando le dipendenze di carattere funzionale previste da specifiche
              disposizioni.
                 Dai comandi regionali dipendevano 83 coordinamenti provinciali, cui sono
              preposti primi dirigenti che assumevano la denominazione di comandanti pro-
              vinciali, 17 coordinamenti distrettuali e circa 1150 comandi stazione, che rap-
              presentavano la parte più conosciuta del Corpo sul territorio.
                 Dal capo del Corpo dipendevano anche sei servizi di livello centrale: Ser-
              vizio I (polizia ambientale, forestale, agro-alimentare e di protezione civile),
              Servizio II (politica forestale, per l’ambiente e per il territorio), Servizio III
              (affari generali, per la programmazione e per la gestione delle risorse finan-
              ziarie e strumentali), Servizio IV (gestione delle risorse umane), Servizio V
              (Scuola del Corpo forestale dello Stato), Servizio VI (ispettivo). Ogni servizio
              era articolato in divisioni. Dal Vice capo del Corpo forestale dello Stato dipen-
              deva infine l’ufficio relazioni sindacali.
                 Con il decreto legislativo19 agosto 2016, n. 177 “ Disposizioni in materia
              di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo fore-
              stale dello Stato, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 ago-
              sto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbli-
              che”, il Corpo forestale dello Stato viene assorbito nell’Arma dei Carabinieri.
              A seguito di tale riforma viene istituito, il 25 ottobre 2016, il Comando unità
              per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare (CUTFAA), una struttura
              dell’Arma dei Carabinieri, subentrato all’Ispettorato generale del CFS. L’as-
              sorbimento di funzioni e del personale del Corpo forestale dello Stato si è
              concluso il 1º gennaio 2017.
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