Page 17 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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1.2.  Tecniche di tuffo                                   tutto al governo delle briglie intento,
                                                                      Cebri'on che nascea del re troiano
              n prelievo da fondali anche molto bassi per periodi ul-  valoroso bastardo. Il sasso acuto
            trasecolari,  se  non  addirittura  ultramillenari,  testimonia   l'un ciglio e l'altro sgretolò,  né l'osso
            ovviamente una pratica assodata e risaputa riguardante le   sostenerlo poté. Divelti al piede
            immersioni subacquee e le maniere ottimali per effettuar-  gli schizzar gli occhi nella sabbia,  ed esso,
            le  senza eccessivi  rischi.  Una attività  tanto duratura deve   qual suole il notator, fece cadendo
            necessariamente implicare un  avvicendarsi di  perfeziona-  dal carro un tòmo, e l'agghiacciò la morte.  6
            menti sia pur modestissimi ed evoluzioni delle tecniche e
            della attrezzature subacquee, essendo proprio della natura   Descrizione atroce ma che per la sua  precisione cine-
            umana progredire tecnologicamente.                      matografica lascia ritenere il  tuffo una pratica frequente,
              Abbiamo due variabili delle immersioni,  -la  durata e la   notissima ai lettori e agli ascoltatori dell'epoca, al punto
            profondità:  per  quanto  riguarda  la  prima,  la  permanen-  da assurgere anche poeticamente a procedura che equi-
            za  sott'acqua è sempre dipesa dalla  capacità polmonare e   parava  il  fulmineo  passaggio  dall'aria  all'acqua  a quello
            dall'addestramento, e non ha mai superato al massimo i cin-  non  meno  rapido  dalla  vita  terrena  quella  eterna  e  che
            que minuti.  La seconda -la  profondità, è conseguente alla   troverà  poi,  negli  affreschi  funerari, reiterate  e  allusiva
            zavorra indossata, e, a sua volta, mai ha superato la ventina   raffìgurazioni.
            di metri. Omero tanto nell'Ilùzde che nell'Odùsea fa spesso   La conferma si  coglie nel riproporsi dell'immagine del
            riferimento alla tecnica del tuffo,  paragonandola a una ca-  tuffatore sia in tombe etrusche che italiche fra il VII ed il V
            duta dalla sommità di un muro o da un  carro da guerra o,   sec. a.C., come ad esempio a Tarquinia, nell'affresco nella
            più propriamente, dal ponte di una nave. Così ad esempio   tomba  detta  "della  caccia  e  della  pesca"  e  a Paestum in
                                                                                            7
            nel XVI libro dell'Iliade descrivendo la morte di Cerbione:   quella detta "del tuffatore" ,  risalente al V sec. a.C., analo-
              Fallì la mira il colpo, ma d'un pelo;
                                                                    6   0 MERO,  traduzione V.  MONTI 1810, Iliade, lib. XVI.
              né però vano uscz:  ché nella fronte                  7   Cfr.  M.  N APOLJ,  Il museo di Paestum, Cava dei  Tirreni 1970, pp.
              l' ettòreo auriga Cebri'on percosse,                  73-100










































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