Page 19 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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E che non si tratti di un dettaglio occasionale lo si dedu-
            ce dal reiterarsi con lievi diversità della medesima scena su
            vari bassorilievi. Si potrebbe allora concludere che quegli
            otri servissero da galleggianti, una sorta di salvagente, per
            cui tramite i cannelli, insufflando altra aria negli stessi, se
            ne sarebbero compensate eventuali perdite. Ma è credibile
            che in diverse circostanze tutti i nuotatori si servissero sem-
            pre di otri con perdite e nessuno ne abbia impiegati di sicu-
            ramente stagni? E poi la presenza di un apposito cannello
            non sembra il rimedio fortuito di una perdita, ma piuttosto
            un accessorio basilare dell'otre. Tutto, allora, induce acre-
            dere che quei nuotatori stessero aspirando l'aria  dall'otre
            e non il contrario, per cui è sensato concludere che grazie
            all'otre  senza  dubbio  galleggiavano,  ma  potevano  anche
            muoversi appena sott'acqua,  quasi in affioramento, celan-  con alcuni dardi soltanto la schiena di quello che, privo di
            dosi così alla vista del nemico. Facendo un piccolo calcolo,   otre, non poteva immergersi.
            infatti, otri del genere della capacità stimata di una ventina   Dando per scontata la supposizione, i suddetti bassori-
            di litri, avrebbero fornito  una spinta di galleggiamento di   lievi certificano nella storia delle attività subacquee un  fon-
            una ventina  di  chilogrammi:  ora,  considerando  che nelle   damentale progresso: non si tratta più della semplice nuotata
            raffigurazioni i nuotatori, quando vestiti appaiono chiusi in   in  apnea, che come accennato si perde nella notte dei tem-
            lunghe e pesanti palandrane e, quando nudi, cinti di larghe   pi, ma dell'adozione di un vero serbatoio d'aria compressa.
            e spessi cingoli passanti tra le gambe, è sensato concludere   Essendo, infatti, l'aria insufflata dentro l'otre già  a pressio-
            che in entrambi i casi tali indumenti annullassero del tutto   ne leggermente  maggiore  di  quella  atmosferica,  subiva  un
            la  spinta anzidetta.  Il subacqueo pertanto avrebbe potuto   progressivo  ulteriore incremento immergendosi nell'acqua,
            nuotare immerso senza difficoltà di assetto, per cui sarem-  proprio per la compressione che questa esercitava sull'otre,
            mo di fronte alla prima testimonianza inerente l'impiego di   per cui l'aria interna assumeva la stessa pressione dell'acqua
            incursori subacquei. Ed è certamente significativo che, in   esterna. Il somrnozzatore poteva perciò respirarla liberamen-
            almeno due pannelli, compaiano in alto a sinistra degli ar-  te esattamente come avviene con un attuale secondo stadio
            cieri intenti a mirare proprio ai nuotatori, trafiggendo però   di un erogatore ARA, e senza alcuna sofisticata valvola!
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