Page 71 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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Pneumatica  utilizzando un  recipiente simile alla  clessidra   aspirata  e scaricata,  il vaso  resterà sospeso alle Labbra,
            di Aristotele:                                            e il vuoto  segnerà  la  pelle.  È evidente da  questo  che
                                                                      c'era  un  vuoto continuo nel recipiente.  Lo  stesso  può
              Se,  dunque, versiamo l'acqua in un vaso apparentemen-  essere visualizzato per mezzo di coppe a /orma di uovo
              te  vuoto,  l'aria  vi uscirà  nella  quantità dell'acqua  che   utilizzati dai  medicz~  che sono  di  vetro,  e hanno  boc-
              entra.  Questo può essere verificato dal seguente esperi-  che strette.  Quando  vogliono  per riempire queste con
              mento.  Lasciate che il vaso che sembra essere vuoto sia   il liquido, ne succhiano l'aria contenuta quindi posto il
              invertito, e,  essendo accuratamente tenuto in posizione   dito sulla Loro bocca la invertono nel liquido e ritirato il
              verticale,  spingete/o  in acqua;  l'acqua non vi entra an-  dito queste si riempiono d'acqua, anche se il movimento
              che se,  è interamente immerso: cosicché è evidente che   verso l'alto è contro la sua natura. 5
              l'aria,  essendo  materia che ha  riempito  tutto lo  spazio
              nel vaso,  non permette all'acqua di entrare.  Ora,  se l'a-  Illebete a cui fa chiaro riferimento Aristotele era in de-
              ria fuoriesce  attraverso il /oro sul fondo  del vaso,  l' ac-  finitiva un grosso vaso di bronzo, utilizzato per contenere
              qua  vi entra attraverso la  bocca.  Ancora una volta,  se,   l'acqua -una sorta di caldaia- e per conseguenza ne dove-
              prima  aprirne il fondo,  alziamo  il vaso  verticalmente,   vano  esistere  di  varie  dimensioni,  tutte comunque cospi-
              quando  fuori  dall'acqua,  troveremo  la  sua  superficie   cue. Di essi i minori, nei quali entrava la testa di un uomo,
              interna completamente asciutta,  esattamente come era   una volta nell'acqua garantivano nella migliore delle ipote-
              prima  dell'immersione.  Quindi si deve presumere che   si qualche boccata d'aria, incrementando di ben poco l'au-
              l'aria è materia.                                    tonomia del subacqueo, a patto di mantenere il recipiente
              Laria  quando  messa  in  moto  diventa  vento,  (il ven-  con la  bocca perfettamente orizzontale. Discorso diverso
              to  non  è altro  che  l'aria  in  movimento),  e se,  quando   per i lebeti maggiori, che andavano verosimilmente fissati
              il fondo del vaso è stato aperto e l'acqua sta  entrando,   con delle cinghie passanti sotto le  ascelle e che potevano
              poniamo  la  mano sopra  il /oro,  ci si sente il vento in   perciò permettere qualche minuto di respirazione autono-
              fuga  dal vaso;  e questo non è altro che l'aria che viene   ma, sempre a piccole profondità. In tal caso,  però, il vaso
              spinta fuori dall'acqua.  Non  è quindi da  supporre che   deve immaginarsi indipendente dal corpo, consistendo al-
              esiste in natura un vuoto distinto e continuo, ma che è   lora in  una sorta di piccola campana subacquea ancora al
              distribuito in piccole misure attraverso l'aria e liquido e   fondo,  nella  quale a brevi intervalli il  sub andava a rifor-
              tutti gli altri organi ...                           nirsi di aria.
              Le particelle dell'aria sono in contatto l'una con l'altra,   Per esemplificare,  l'aria  contenuta  in  un  pentolone  di
              ma non si adattano strettamente in ogni parte,  ma degli   100 litri, circa 60 cm di diametro per 40 di altezza, si ridu-
              spazi vuoti sono lasciati tra  loro,  come nella sabbia sul   ce a un terzo, 33  litri, a  20m di profondità, consentendo
              mare: i granelli di sabbia devono essere immaginati cor-  così un paio  di  minuti di  respirazione  ulteriore.  Va  però
              rispondenti alle particelle d'aria,  e l'aria tra i granelli di   osservato che la spinta di galleggiamento di un simile vaso,
              sabbia agli spazi vuoti tra le particelle d'aria.  Pertanto,   trascurandone il peso proprio, è di circa 100 kg, che devo-
              quando una forza  viene applicata  ad essa,  l'aria  viene   no essere vinti con una più grave zavorra, la quale tra l'al-
              compressa e,  contrariamente alla sua natura,  rientra ne-  tro si  deve far pure carico di contribuire a mantenerlo in
              gli spazi vuoti dalla pressione esercitata sulle particelle:   assetto verticale. Di !ebete propriamente detti ne sono stati
              ma quando la forza viene ritirata,  l'aria ritorna alla sua   ritrovati in gran numero, ma quelli utilizzati per le immer-
              posizione precedente per l'elasticità delle sue particelle,   sioni sono caratterizzati da una ben evidente robusta e roz-
              come è facile constatare con  le scaglie di corno e di spu-  za fattura e con un'ampia bocca. Tra i tantissimi reperti di
              gna, quando sono compresse che una volta libere tornare   Ercolano, ad esempio, vi è un grosso recipiente del genere,
              alla  stessa posizione e presentano la  stessa massa.  Allo   grezzo e svasato, realizzato con lamiere di bronzo rivettate
              stesso modo, se dall'applicazione della forza le particelle   fra loro, identificato per una caldaia: non avendo tuttavia
              d'aria essere divisi e un vuoto essere prodotto più gran-
              de è naturale, le particelle si uniscono in seguito di nuo-  5   La  citazione  è  tratta  ERONE  DI  ALESSANDRJA,  Pneumatica,  nella
              vo; per corpi avranno un rapido  movimento attraverso
                                                                   traduzione dal greco di Bennet Woodcroft, Londra 1851, premessa.
              il vuoto,  dove non c'è nulla per ostacolare o respingere,
              fino a quando sono in contatto.  Cosz:  se il vaso con una   Nella pagina a fianco:  l'argyroneta acquatica e la sua bolla d'aria por-
              bocca  stretta  è preso  e applicato  alle  labbra, l'aria  che   tatile durante l'attività.
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