Page 148 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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Qui, proprio la mescolanza dei popoli aveva innescato processi evolutivi connessi
con gli scambi, gli influssi del pensiero filosofico, delle arti e delle scien~e. Lì, la
sel~ione della razza, se non delle etnie, aveva alzato barriere che potevano v~nir~
abbattute solo da guerre di conquista.
La conquista quindi, non fu uno scontro di forze ma uno scontro di civiltà.
,L'impatto suJ camp<1 tnt le forze indigene e quelle europee inteso come atto
bellico non fu una cosa nuova per i popoli dell'America. Sia a nord che al sud
la guerra come forma di sopravvivenza e sopraffazione è srara ben assimilata. Gli
Aztechi erano in posizione di preminenza per atri di for:~:a, non certo per assimila·
:lione nei cpnfronrl dei popoli sorromessi e tributa.ri. Stato di gue.rra esisteva tra
Huescar e Ataualpa al momento della comparsa degli spagnoli. La forza, q~Jcindi,
esercitata con mezzi e modalità ben codificate, era un fartore ben conosciutO e sfrut-
tato nel conrinente.
Perché non è scara risolutiva e favorevole ai più numerosi, ai più coesi a colo·
ro che cosciruivano comunità ben radicare? Perché così pochi sono riusciti ad im·
porre una volontà non accerrara e oggi ranco discussa, da far parlare, a sproposito,
di invasione?
È evidente al.lora che il livello della tanto decanrara "civiltà" non era adegua co
al confronto. La scrurrura srntale benché all'apparenza potesse sembrare organizza·
ca su un piano globale aveva una fragilità morale che non ba permesso la sua conti·
nuità sul piano sociale.
Ben akro paragone può essere fatto con un evento quasi contemporaneo o
di poco precedente: la diffusione dell'lslam dalla zona di origine verso ovest e ver·
so est. l n cale con resto olt.re all'opera di penetrazione "ideologica" si ebbe una co·
srante e continua azione di forza. L'assedio e la successiva caduca di Costancinopolì
con la conseguente islamizzazionc dell'Europa sud-orientale non avvenne cerro per
sere di scoperte, ricetca dell'oro o di nuovi prodoni da introdurre in un mercato
na:z.ionale. È la realtà di una fìlosofìa ormai consolidata: quando l'lslam arriva a
contatto con una comunità religiosa di fede divtrsa la ingloba e la domina. Anche
oggi, quando l'integralismo penetra in una struttura musulmana moderata, la tra·
sforma irreversibilmeore.
Solo forza e niente ideologia, invece, nei confronti degli aborigeni australiani,
non cerco assimilabili ad una "civiltà".
~·elcmenro principale degli europei non rurono le armi ma il vissuto dl rra·
scorsi storici che lianno costituito, nella loro evolu:z.ione, quella "civiltà europeo"
che, con le sue luo e le sue ombre, ''sottomise" i popoli americani.
Si può convenire allora con Braudel:
"Le civiltà sono realtà dì lunga. lunghissima durata, saldamente aggrappate
al loro spazio geografico. Cerro, la più forre, la virroriosa penetra spesso nella più
debole, la colonina, vi installa i propri quartieri e le proprie posrazioni di coman·
do. A lungo rermine, però. l'avventura va a finir male. Le eccezioni confermano
la regola: se è vero che Roma ha avuto successo in Gallia, che Cartagine ha crìonfa·

