Page 143 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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lE ARMI NEllA CONQUISTA DEl CONTINENTt AMEIUCANO        109

          Ben differenti,  nell'ambito degli Aztechi, i principi ispirarori deUa guerra. A
       pane la necessità di espandersi quando la rribù aveva un incremento demografico
       tale da non  poter sostenersi con le  risorse locali  e quindi  da  rendere necess;u::io
       il rriburo di  uD  vicino più debole, (99>  la guerra era una modalità esecutiva della
       religione, attuata con  procedure avemi lo  scopo di ottenere materiale sacrifkale,
       prigionieri da offrire ai vari  dei con  cerimonie piurtosro sanguinolente. Con ca·
       denza mensile i sacrifici umani erano continui, aumentando il numero in occasioni
       importami. Il sacrificio di ventimila vittime in occasione deUa  riconsacra:l!ione del
       grande tempio a Città di Messico dopo li suo ampliamento fu cermmeme superio·
       re  al  numero  dei  nativi  uccisi  in  combattimento dagli spagnoli.
          La strutrura dell'esercito al:.teco poreva arrivare anche ad una consistenza no-
       tevole, ma la guerra  si concludeva con  una sola battaglia; .l'obietrivo  srratcgico si
       rlduceva alla distruzione del tempio principale del nemico; quello più immediato
       non era l'uccisione dell'avversario ma la  sua carruu per l'offerta agli dei. "Dato
       che veniva  incontro ad esigenze religiose,  forniva ai guerrieri la possibilità di mi-
       gliorare la propria posizione sociale ed aumentava la potenza dello Stato, la guerra
       assunse un carattere così  formale che,  u volte, gli Stati. confinanti si  accordaV1!.no
       sulla  clara  di  una  baccaglia", affermano Anawolc e Be(dan  1100 l.  Ma gli spagnoli.
       consci della fine che avrebbero farto (e che molri  fecero) al momento del combarri-
       menro  trovavano un  maggior stimolo  per un  impegno ed  un eroismo facilmenre
       immaginabili.
          L'attacco contro l'avversario avveniva dopo un ricuale di urla, grida, suoni,
       In nei o di pietre e frecce, passando poi allo scontro diretto. E per gli aztechi le ope-
       razioni dovevano essere attuate in zone limitrofe a  quelle  presidiate. La  distan2~
       dei combattimenti presupponeva una stturrura logistica non posscdum dai mt.Xica,
       dislocati anche in zone non contigue del ccrricorio, per cui era necessario sorromet·
       cere  il  vicino per costituire una  nuova  base di operazioni,  tenuto  conco  che aUa
       periferia dell'impero il potere cenrrale era decisamente meno forre, cosa di cui Conés
       percep)  l'importanza  e  la  sfrurcò  mirabilmente.
          Non alrretcanco si può dire degli lncas che disponevano di magau,ini, riforni·
       mend  e  "strade militari"  per cui  le  operazioni  porevano  essere  portare anche a
       distanza dalle basi. Inoltre, per gli  lncas la  carnea  nella battaglia era decisamente
       differente in quanto l'obierrivo primario era la distruzione dell'avversario, cercan-
       do di  uccidere  per  primi  i capi  in  modò da demoralizzarlo.
          Acracchi sui  fianchi,  uso delle  riserve,  impiego di spie, mglio  delle linet:  di
       rifornimento del nemico erano operazioni codificate dagli lncu che merrono bene
       in evidenza la loro concezione differente della barmglia rispetto agli attacchi diretti
       degli  aztechi.
          "l cooquisracori spagnoli avrebbero cerramenre a.vuto il sopravvcoco suUe po-
       polazioni mesoamericane anche se non avessero poruro disporre dei vantaggi loro
       offerti  dalla  tecnologia europea -  sicuramente· più avanzata -  come l'impiego
       della  cavalleria contro  i soldati  appiedaci,  delle lame di  acciaio conrro quelle di
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