Page 138 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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anziché unità scaruali, capanne collettive anziché città, economia da sopravviven·
za, cannibalismo (qualcuno avanza l'iporesi che ciò sia causato dal facto che l'uo-
mo è più facile da uccidere perché è più lenro degli animali ... ). "Non usano armi,
né le conoscono, camo che mostrai loro le spade e le prendevano dalia pane del
filo e si ferivano per ignoranza. Non hanno nessuna serra di ferro, le zagaglie loro
sono senza aste di ferro, ral.une portano sulla cima un dente di pesce, altre di altre
cose" <71l.
Grande meraviglia e spavento quando fa sparare una bombarda e la spingar·
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da, n causa del rumore c del fumo bianco 1 l.
La pcnccrazione spagnola nel sistema insulare cenrroamericano non tbbe sco-
ria dal puoro di vista delnmpiego dclle armi; nessuna comroparce organizzata osta-
colò seriamente insediamenci c nuovi arrivi. l'imparro con le comunità dei narivi
ddle isole assume un aspetto di "prepotenza" ma non di combattimenti per la con·
quista dd territori. È in atto una sottomissione indirerra per insediamemi di "co-
loni atipici", una varietà di "uomini nuovi" di cui l'elcmenco più significativo può
essere l'hidalgo alla ricerca di una ric.che:c.za materiale che può perme.rtere l'acqui·
sizionc di una posizion~ sociale in patria.
l primi scontri per affcrmàrc lit supremazia spagnola sul territorio e sui nacivi
avvengono quando s.i cerca una penc:rrazione nella regione dci Maya, uno dei po-
chi popoli con una coscienza marìttima, anche se le loro navi non raggiunsero mai
un'evolu~inne cccnica per uscire dalla navigazione costiera, mantenendo sempre
la cararccrizzazione di un mezzo di r.rnsporw di derrate aJimencad e personale.
Oiego de Landa dà una situazione del "comparto militMc" del popolo
Maya CHl:
"Disponevano di armi offensive e difensive. Armi offensive erano l'arco e le
frecce che ponavano nel curcasso con punte farce di selce o di denti di pesce m_olro
agu:ui e che tiravano con gmnde abilità e forza. Gli archi sono realizzati con un
magnifico legno rossiccio particolarmenre robusto, più dritti che curvi e con la corda
fatta della loro can;~pa.. Quanto ad aluma, l'arco i: sempre un po' più basso di
chi lo porta; le frecce sono di canne molto sort1lì che crescono nelle lagune e lunghe
poco più di cinque spannc. Inseriscono la canna in un pezzo di legno sottile molto
robusto e io quest'ultimo infUano la punta d i selce. Non usavano né sanno avvele·
narle, anche se dispongono di sostanze adatte a prepararle in tal modo. Hanno
delle piccole accette con la resra incastrata in un manico di legno e serve loro da
arma e da utensile per lavorare il legname. I~ davano il lìlo con una pietra porosa
e tenera. Disponevano anche di eone !ance, delh1 lunghe~za di sette piedi circa,
con la punta eli cobusra pietra, e oltre a quelle che abbiamo descrino non avevano
altre armi. Per la loro difesa avevano scudi di canne spaccare nel senso della lunghezza,
strettamente intrecciate in condo; e coperte di pelle di cervo, Usavano anche giachi
di corone imbottici di sale grezzo (74) a due sua ti c parricolarmcnrc robusri. Aku-
n1 nobili e capitani avevano una sorta di elmi di legno ma essi erano assai scarsi
e con le armi che abbiamo dcscrino andavano alla guerra, cucci adorni di piumag·
gi, di pelli di giaguaro e d.i puma, se ne dispone\rano".

