Page 135 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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lE Al\MI  NEllA CONQUISTA DEL CONTINENTlì AMEI\JCANO     101

            Le armi  degli spagnoli
                Ruggero Romano afferma che " ... la  superiorità d.eU'arntamento dei  bianchi
            sull'armamento degli  indiani si  appalesa  su rre punti pri.ncipali:
             a.  per le armi da fuoco, una grandissima superiorità d'ordine psicologico, ed una
               maggiore  possibilità di  combattere  a  distanza;
             b.  per  i  mezzi  eU  rrasporco [il cava.llo},  una  impareggiabile mobilità;
             c.  per  l'uso  dell'acciaio,  armi  di  artacco  e  di  difesa  infinitamente  più  resi-
               stenti" <.Hl.
                È necessaria  un.'analisi dettagliata, anche se,  a  prima  vista, si  può accetrare,
            di massima,  questa  afferma:done.
                Circa le  armi da fu'oco, esse sono ormai  inserite a  pieno titolo negli eserciti
            europei sia  per quanco  riguarda l'artiglieria (Fornovo 6 luglio  1495) sia per l'ar·
            mamenco portatile (Cerignola, 1503, Pavia 1525), che aveva dimostrato la sua ef.
            ficacia  sin  dal  tempo delle  guerre ussite <H>.
                Tuttavia non furono di agevole  impiego nelle regioni americane. Nei primi
            tipi la miccia non poteva essere tenuta sempre accesa. Anche più tardi, con l'accia·
            rino a serpenti no il ritmo di fuoco fu piuttosto lento, renuco conto anche della for·
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            cella  quando il moschetto sostirnì  l'archibugio <5 >.
                Gli archibugieri furono spesso atraccati con successo proprio durame le ope-
             razioni di ca.r.icamento.
                Nelle prime spedizioni,  poi, le armi da fuoco non furono numerose, qualora
            si consideri che Hernandez (Yucatan 1517) quando sbarcò aveva quindici balestre
            e  dieci sch.ioppi ()')·  GcijaJva (15 18)  ha pec lo  meno alcretrance armi  da  fuoco  e
            anche qualche pezzo di  artiglieria leggera  con cui  mette in  fuga  i  Maya.
                Cortès salpa per  il Messico con trentadue balestrieri, tredici  fucilieri,  dieci
            cannoni di bronzo, molta polvere e molte palle.  Ma proprio la polvere lo mette
             io crisi prima dell'assedio di Tenochtitlan; ne aveva solo  510  kg per rutte le armi
            porratili e per l'artiglieria. ll clima la deteriora  per cui l'artigliere Mesa ha il suo
            daffare  per preservarla ()6).
                Probabilmente è del tipo "serpenrina", una polvere fine che ba la tendenza
            a separarsi nei suoi componenti a causa deile scosse e delle vibrazioni del ttasporro.
                Una discussione tra vantaggi e  svam.;~ggi della serpentina o della " polvere di
            graoirora"  esula da questa nota. La  realtà obiettiva è  che nel Nuovo mondo non
            esisteva  polvere  nera  di  alcun  tipo.
                Per quanro attienl' alla ''superiorità di ordine psicologico"  niente da dire. ma
            una volta riscontraro di cosa si trattava, la fumata bianca ed il "mono" lasciavano
            il  tempo che trovavano.
                Le armi da fuoco erano facilmente individuabili quando erano " in  campo"
            sia che si trattasse della artiglieria leggera sia di quelle portatili  e, pertanto, facil·
            mente evitabili. Infine, erano inutili nel combattimento corpo a corpo, evenrualirà
            che si  verificava  nella  quasi  totalirà degli  scontri.
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