Page 132 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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queste non erano armi offensive, bensì lo sperone e l'abbordaggio erano gli arrefìci
della viaoria, suggeriti daUa tattica del rempo. Le armi imbarcare, quindi, erano
difensive.
La documentazione parla di arriglieria imbarcata sulle galee già dal 13 ~8. si-
stemata a p.rora in posmzione fissa UOJ. Re Alfonso V di Aragona inviò nel 1420
in Sicilia una nave ben armata e gli inventari del 1440 elencano "cerbaranes" e
"falconeces" a bordot3l>. La "bombarda" era adagiata su un "leao" fissato aJJa
corsia e il tiro era effettuato ad "alzo zero" data l'impossibilità di sollevare l'arma,
menrre il brandeggio veniva effettuato orientando l'incera imbarcazione02>.
Le prime bombarde - ma si arriva fino al l :S 30 circa - sono cosrruite da
fabbri specializuti in ferro fucina co, ed hanno doghe e cerchi di rinforzo 031.
A queste si aggiungono artiglierie più leggere (bombardeUe a braga) incaval-
cate su un affusto a pèrno e manovrabili da un solo uomo ma cosrruire con la stes-
sa procedura.
Sono rurre a retrocarica con cariche preconfellionare conservare a bordo.
Su una caravella da 80·100 tonnellate potevano essere imbarcaci anche quar·
ero pezzi, due pe.r lam.
11 sistema di caricamento a rerrocarica permetteva un facile maneggio ed inol-
tre si aveva disponibilità di più colpi con una certa celerità di ci.ro l34l io relazione
ad un approvvigionamentO differe.nz.iaco delle camere a polvere.
Gli attacchi a navi avversarie, però, erano conclusi con gli abbordaggi e il
combarrimento corpo a corpo, non essendo ancora svi.lupparo il concerro di arti-
glieria imbarcata per l'attacco allo scafo avversario.
Co.o .il passaggio alla navigazione oceaoica si impone una adeguata sistema·
zione delle armi. Nulla varia per le bombardeUe a braga ma per quelle più grosse
non è possibile la loro sistemazione a prora come sulla galea io quaoro a prora
e a poppa si banno i "castelli" <m.
Anche il conteno operativo è cambiaco: a frame di una continua e costante mi-
naccia dj pirareria in Mediterraneo, pe.r cui le armi erano sempre pronrc all'uso.
nelle lunghe navigazioni di scoperta le armi "pesanci" non servono e, infatti, ven-
gono messe nelle sci ve quale zavorra aggiundva. U porrello sulle fiancate non è an·
cora scato "inventaro", lo sarà attorno al l:SOO a cura dei francesi di Bresr. pe.r
cui la messa io opera della bombarda grossa è cosa da farsi alla fonda. Per rale
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morivo quesre sono dorare di anelli per il solleva me neo a mezzo di pacanchi 0 l.
· Quesm tipo di arcigHeria è desti naro a rimanere a bordo mentre le bombar·
delle sono portate a terra quale artiglieria leggera. Il munizionamenro è disponibile
in buona quantità in quamo le norme prevedono un notevole numero di cariche.
Nel L485, ad esempio, per 22 armi sono previste 89 camere; per 58, 140 camere
e 265 per 70 armi m>.
Le armi pesand richiedono animali per il rraino: al rempo della campagna
·d'Italia (l49:S) dalla reazione con buoi si passa all'uso dei cavalli; al tempo della
campagna dell'Armada (I 588) ce ne vogliono da 3 per un falcone a 24 pe.r un ca n·
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none. E sul cominenrc americano sono più utili per i cavalieri <3 l.

