Page 128 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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          tino successivo per avvicinarsi alla  cosra.  Le  tre caravelle  iniziarono il  bordeggio
          manrenendosi sempre in vista  della  cosra, ocmai  più vicina.
              Dopo il sorgere del sole l'Ammiraglio fece  il segnale di dirigere verso  rerra.
          Gli equipaggi erano riraci a lucido, rucri  indossavano gli abiti migliori -  visto che
          allora  non esistevano ancora  le  unjformi -  la  coperra,  le  manovre,  i castelli  di
          prora e  di poppa rassertati.
              A meno di un miglio da terra la vedetta della caravella capofila segnala l'arri-
          vo  d.i  due imbarcazioni.
              Qualcosa di composito tra una giunca, un sambuco, una: galea, un dhow. Re·
          matori, dignitari, bandiere, tamburi.
              Si affiancano alla  capi.rana e la scorrano fino  al  porro. Colombo con il  suo
          stalf sbarca, ricevuto dal dignitario imperiale. Una carrozza per un breve rragino
          in un correo dove  le sgargianri  uniformi della  scorra  militare risaltano sul  verde
          della  vegetazione.  Musica,  popolo  lungo  la  strada. Dopo qualche oca Colombo è
          al cospcmo  del  Gran Kahn del  Cipango.
              Il cerimoniale prevede la  presentazione delle  credenziali avute dai Reali m,
          cerimonie protocollari, discussioni e proposte commerciali, decisione per la costi-
          tuzione di un com.itam parirer.ico per gli scambi. Dopo qualche giorno di sosta per
          dare un po' di riposo agli equipaggi, con visite informati nelle isole dell'arcipelago,
          il ritorn,o  in  Eu.ropa.
              Gerraci in mare, nottetempo, i campanelli di falcone e le perline di vetro, nelle
          stive hanno Hovato posto campioni di  prodotti locali,  qualche animale,  un paio
          di funzionari cipanghesi, sempre in.&eddolici (è stato un bene non disfarsi dei ber·
          recri  di.  lana rossa)  che restituiscono la  visita  ai  Re  Cattolici.
              Non è forse questo che voleva  l'Ammiraglio?  Ha raggiunto lo  scopo che si
          era prefisso nonostante l'osrruzionismo  dei  saggi,  ha di.mosuaro  che si  può rag-
          giungere da ponente lo stesso luogo che Marco Polo ha raggiunto per via di terra
          andando ad eM,  e  da cui proveniva  il  viaggiarore che  parlò con  il  Toscanelli.
              Soprattutto, ha  posto le  basi  per  una  penerrazione  spagnola  in  un  nuovo
          mercato.
              Si porrà discutere una programmazione ed una pianificazione che interesserà
          più settori: la culrura, il commercio, !e scienze, la cccnica, e si porranno confronta-
          re anche le teorie  relìgiose.
              Chissà che  non d  possa essere  un  rornaconro  pe.r  iJ  Regno di  Castiglia.
              Indubbiamente un inconrro del g~nere avrebbe evitato la sfrenata corsa alle
          ricchezze e all'oro e forse insrauraro una ordinara emigrazione verso il Nuovo Mondo
          da parre di un'Europa in fase di incremento demqgrafico e priva di risorse dispo·
          nibili. come successe nella seconda metà del XIX secolo. Nessuno può giurare, pe-
           rò, che l'ordinata emigrazione non avrebbe poruro essere il preludio di uno scontro
          data la  differente struttura  dei  gruppi.
              Queste ipotesi idilliache sono solo  un esercizio della. fantasia, e  turri sanno
          come è andata, se non alrro perché sono srari scritti fiumi  di parole, mnnellacc d.i
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