Page 140 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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del dorso e quello impugnato, erano più decorazioni che valida protezione, con
le piume ed i peonacchi messi un po' qua ed un po' là.
Le armi dei riservisci erano correlate alla regione di appartenenza delle tribù.
L'arco con frecce di legno duro era più comune nelle zone delle foreste; nelle zone
costiere era più fucile trovare il gia vellono con propuJsore. Le punte delle frecce
potevano avere il solito osso appuntito o essere indurite sul fuoco come Le )ance.
Le bolaJ erano certamente usate per La cacc.ia, ma andavano bene anche in guerra,
specialmente contro la cavalleria spagnola, così come La fionda, con cui i ragazzi
si addestravano per la caccia agli uccelli ma i loro proiettili erano monali Cino a
rcenra merci quando il calibro del sasso era delle dimensioni di un uovo e colpiva
il capo CB Il, Con le fionde si potevano anche lanc.iare proierriJi incendiari.
Per il combattimento ravvicinato disponevano di una lancia di due metri con
la solita punta d'osso ma venivano usate altresì spade, bastoni e maz.ze. Le spade
erano di legno duro con filo di bronzo e qualcuna rurca di metallo.
Un'arma comune a cuni, dunque, era l'arco. Coscruico con legno selezionato
accuratamente così come le frecce. Queste avevano la punta indurita al fuoco ma
spesso gu1nnira di ossidiana, quarzo o altri minerali lavorati per procurare lesioni
mortali, quando l'a~ra era a "fracrura prescabilita". Salas riferisce che Barcolomeo
Garcia renne nel braccio una punta di freccia pec cinque anni finché fìnalmenre
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essa non uscì <8 >.
Nelle prime spedizioni nello Yucatan Berna! Diaz ebbe un'esperienza direna
di questi arcieri. E così pure Gaspar dc Carvajal che fu colpito ad una gamba e
ad un occhio; e ben per lui che non si rrovava nella provincia di Las Picocas dove
i nativi usavano frecce avvelenare; due suoi compagni di svenrura morirono entro
24 ore, dopo essere stati colpiti CRJl.
Incredibile era la rapidità di riro: mentre uno spagnolo ricaricava l'archibu-
gio o rendeva la corda della balestra l'indio poteva scagliare da orco a dieci frecce
con possibilità di arrivare anche a venti frecce al minuro.
Circa la disranza di combatùmemo, non è sempre vero che gli archibugi tene-
vano a distanza gli arcieri, potendo questi colpire fino ad ouanra merri. Al nord
gli Apaches potevano arrivare anche a 110 metri. La micidialirà e La probabilità
di colpire, aumentavano con i tiri multipli, potendo scagliare tre o quaruo frecce
per volta.
La barca di Carvajal fu ridocra ad assomigliare ad un porcospino dalla quan·
tità di frecce che la raggiunse <B4l.
Fortificazioni
Il concerro di fortificazione era decisamente sconosciuto nelle isole, prime ter-
re sedi degli insediamcnti spagnoli. l villaggi erano agglomeraci di capanne aperti
a qualsiasi azione offensiva.
NeiJ'altop.iano messicano gli insediameoti dei nativi erano posizionati con un
concetto difensivo (in cresta, vicino all'ansa di un corso d'acqua, in zone controlla-

