Page 142 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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              In una cosa  i cani erano indubbiamenre efficientissimi: nella guardia norcur·
          na agli accampamenti, in quanto a llarmavano le sentinelle, non appena percepiva·
          no gli odori delle picrurazioni dei guerrieri. Non aluetmnto si  può dire  dei cani
          locali,  in quanto ...  muri e  usati quale  nuuimenro.
              Se qualche aspetto positivo nell'impiego dei cani può esserci scaro nelle isole
          dei  Caraibi, dove i nativi non disponevano di armamento difensivo adeguato, e
          il cavallo poteva avere difficoltà di movimento, non aluercanri vancaggi furono ri·
          sconcrati altrove.  Massacro con  i cani?  Praticamence zero!
          La  tattica
             Sui campi di battaglia  d'Europa rutta la scrucrura  milita re è  in  evoluzione:
          l'arriglieria, la  fanteria, la  cavnlleria subirono mutamenti di  impiego  tattico spc·
          cialmenre dopo il l 500. l quadrati di picchieri svizzeri si integrano con alabardieri
          e archibugieri; la cavalleria si alleggerisce e diminuisce: nel  1494 con Carlo  VIli
          è i due terzi  degli effettivi,  nel  1520 è appena un undicesimo (931.  Ma questi sono
          eserciti di migliaia di uomini mentre nel Nuovo Mondo si arriva a qualche cenci·
          naio: Corrés si inoltrò nel Messico con "508 soldati senza contare i mascri, l pilori,
          i marinai ch'erano un altro centinnio" I!Hl c raggiunse un totale di 850 fa nei  c 86
          cavalieri al momento di assediare la capitale. Hoermuth aveva 509 uomini quando
          conquistò  il  Venezuela  e  Pizarro  invase il Perù  con  l 06 fa nei  c  62  cavalieri (9'1.
              L'addesrramcnro al combacrimenco degli spagnoli  era decisamente superiore,
          specialmente nel corpo a corpo. Molli erano i veterani delle guerre d'Icalia, giunti
          nel  Nuovo Mondo "per servire Dio, Sua Maestà.  portare la ìuce a chi viveva nel
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          buio e  per arricchirsi,  desiderio di  rutti  gli  uomini" ( 1.  Consci della  loro su pc·
          riorità tecnologica, con molra  fiducia in se stessi, noo temevano il combattimento
          anche con più  avversari.
             Corrés non ebbe forse la possibilità di leggere Machiavelli ma certamente eb·
          be notizia della battaglia di Fornovo (6. 7.1495) e di quella di Cerignola (29.4.1503)
          apprendendo così  lo sfrurcamenco del terreno e della manovra. E sarà scaro certa·
          mente a  conoscenza del  Tratado tk la perftmon  tkltri«nfo militar scritto  nel  1459
          da Alonso Fernandez de Palencia, che si formò anche in Italia al seguito del Card.
          Bessarione, così come dell'idea di Alonso de Quinranilla sull'armamento del popo·
          lo  per costituire l'esercito nazionale(97l.
             Si  fida ciecamente dei suoi veterani, abituati al combattimenro nella mischia.
          Diventa  un capo carismatico: " ... egli  fu  il  primo ad avere una coscienza politica
          e persino storica, dei suoi :mi ...  A lui si deve, quindi l'invenzione, da un laro di
          una ranica per la guerra di conquista e, dall'altro di una pol.icièa di colonizzazione
          in tempo di  pace" (98).
             La concezione della gucna nei nativi dclla regione centro americana era prati·
          camemc assente, rranandosi di incursinni mira.re per "cacciare" l'uomo e mangia rio:
          una questione di sopravvivenza. Nessuna ideologia superiore, nessuna filosofia da
          soddisfare o  da cui  essere  ispirati.
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