Page 196 - Airpower in 20th Century - Doctrines and Employment
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            F-84G e F-104G.



               Si dimostrarono allora, con l’impiego di tutta la massa dei velivoli da bombardamento
               e da caccia, divisa in due opposti partiti, le reali possibilità dell’aviazione indipendente,
               possibilità che erano ancora da molti non previste o credute. Con la lampante evidenza
               dei fatti venne affermato e confermato il concreto valore della nuova, ardita, italianissima
               dottrina d’impiego delle forze aeree, che possono e debbono essere adoperate, nel quadro
               generale della guerra, in poderose azioni contro gli importanti obiettivi che fino a ieri si
               ritenevano immuni da ogni offesa, e che, pur tuttavia, per il loro valore logistico, strate-
               gico, demografico, per la loro capacità produttiva, per la loro sensibilità nervosa, per così
               dire, potrebbero provocare effetti determinati di disgregazione materiale, e soprattutto
               morale, nella intera compagine nazionale, quando venissero colpiti con la fulminea vio-
               lenza dei moderni e agguerriti reparti bombardieri. […] si è venuto così a costituire un
               saldo organismo bellico che sarebbe erroneo e pericoloso impiegare in azioni di modesto
               raggio o contro obiettivi sulla fronte mentre bersagli di ben più grande importanza e vul-
               nerabilità possono essere colpiti a centinaia di chilometri nell’interno della nazione nemi-
               ca, con vantaggi immediati, enormemente più grandi ai fini della soluzione del conflitto.
               L’addestramento dei nostri reparti dell’Armata aerea è stato quindi indirizzato verso il
               raggiungimento di questi scopi, evitandone l’impiego in azioni frammentarie e moltepli-
               ci, che tornano a tutto detrimento della capacità offensiva della massa. 12



            12
                Francesco Pricolo, L’Armata Aerea e le grandi manovre, in “Le vie dell’aria”, n. 34-35 del 2 settem-
               bre 1934.
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