Page 197 - Airpower in 20th Century - Doctrines and Employment
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una storia inCompiuta. potere aereo e dottrina d’impiego in italia dal 1923 ad oggi
Satellite SICRAL
Fatta questa premessa, e a ribadire come nulla fosse cambiato rispetto a tali af-
fermazioni di principio sul ruolo delle forze aeree, ruolo che peraltro presupponeva
una disponibilità di mezzi inesistente sia dal punto di vista qualitativo sia dal punto
di vista quantitativo, la partecipazione della Regia Aeronautica alle grandi manovre
dell’esercito veniva ad essere un esperimento da cui trarre motivi di riflessione per il
futuro. In questo scenario, mentre le azioni a grande raggio erano state limitate a un
contesto di controaviazione e di interdizione, si era avuto l’impiego di una aliquota
consistente delle forze aeree a diretto vantaggio dello sviluppo delle operazioni ter-
restri, per stroncare l’ultima resistenza dell’avversario o per contenere la portata di
un insuccesso, avendone la conferma della flessibilità propria dello strumento aereo
e della sua adattabilità alle più diverse circostanze:
Con tale decisione, nulla vien tolto quindi, alle prerogative della Armata Aerea; e questo
impiego eccezionale di una aliquota delle sue forze è logicamente prevedibile, in simili
particolari circostanze. Si può dire anzi di più: che cioè all’occorrenza, al momento di
conseguire il successo definitivo o di salvare una situazione disperata, troveremmo logico
che anche tutta l’Armata Aerea fosse scagliata sulla fronte e sulle immediate retrovie,
così come potrebbe essere lanciata contro una base navale o contro la flotta avversaria. È
questa anzi una delle caratteristiche più singolari e più importanti dell’Armata Aerea che,
libera da ogni vincolo di spazio, può a volta a volta portare la sua potenza offensiva sul
bersaglio giudicato più redditizio ai fini generali del conseguimento del successo.

