Page 358 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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attraverso il minamento delle acque, incursioni occulte su punti sensibili dei litora-
li, infiltrazione di elementi indesiderabili. Va tenuto anche presente che il compito
dell'Italia non si può esaurire nel controllo del Mediterraneo centrale e del Canale,
ma esso va ben oltre, dove trovano sede i suoi interessi, coprendo tutto il bacino
mediterraneo e ben al di là di questo sino all'Oceano Indiano e al Mare Arabico.
Il tratto estremo del Mediterraneo occidentale costituisce un altro ponte fra
Nord e Sud. Limitato a ovest dallo stretto di Gibilterra e a est da una linea che
va da Cabo de la Nao ad Algeri costituisce un fondamentale collegamento fra l'Eu-
ropa e l'Africa. Esso controlla sopratutto il passaggio più importante: quello che
dal Mediterraneo porta all'Atlantico e in questa funzione può essere di rilievo l'as-
setto pacifico delle coste regionali del Maghreb, che invece suscita perplessità e preoc-
cupazioni per le vicende dell'Algeria e per la stabilità dell'intera area. Una volta
il controllo di quest'area era esercitato dalla Marina britannica, compito poi passa-
to a quella americana. Tuttavia anche la presenza della Marina degli Stati Uniti
si è già ridotta e potrebbe ridursi ancora, facendo cadere tutta la responsabilità
sulla Marina spagnuola che si suppone non potrebbe addossarsi l'intero onere. A
ovviare questo rischio è giunto l'accordo nell'ambito europeo per la costituzione
dell'Euromarfor, struttura operativa a cui partecipano le Marine francese, italiana,
spagnuola e portoghese, la cui operatività, oltre a coprire l'intero bacino mediter-
raneo, si esplica in particolare modo nell'area occidentale e centrale di questo no-
stro mare.
L'assetto difensivo dell'Unione Europea deriva anche dal sistema di sicurezza
dell'importante grande area tirrenica. Infatti quest'area che comprende il Mare di
Alboran, il Mare di Provenza, il Mar Ligure, il Mare di Sardegna e il Mar Tirreno,
è sempre stata contesa dai popoli rivieraschi. Nessuno, salvo l'antica Roma, è mai
riuscito a dominarla interamente. Oggi esso potrebbe diventare, senza difficoltà,
il mare interno di un'Europa unita con coste altamente popolate, ottimi porti da
cui si dipartono verso l'interno vitali linee terrestri di comunicazione. Avere per
l'Europa l'indiscusso controllo, della regione tirrenica significa avere la piena pa-
dronanza, un vero command ofthe sea, delle linee di traffico dall'Atlantico all'Europa
occidentale.
Continuando nella raffigurazione del Mediterraneo come una "pianura liqui-
da .. , si rileva che in essa si apre una specie di "autostrada" che da sud punta dritta
al cuore dell'Europa centrale: il Mare Adriatico. Spiagge basse sul versante italia-
no; costa frastagliata, isole montagnose sovrastate sul continente dalle creste delle
Alpi dinariche; sul versante orientale. Impossibile dominare l'Adriatico dalla costa
italiana, possibile invece da quella balcanica. A sud la porta d'accesso è rappresen-
tata dalla strozzatura del Canale d'Otranto: questo può essere controllato occupan-
done le posizioni interfacciate di Otranto e di Valona. Per un quarantennio è stato
un bacino strategicamente sterilizzato: dalla frantumazione del vecchio Stato jugo-
slavo, come è stato dimostrato dai fatti, può diventare facilmente sede di turba-
menti politico-militari e conseguenti crisi di difficile contenimento.

