Page 363 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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ATTUALITÀ  POLITICA  E STRATEGIA  DEL  POTERE  MARITTIMO  NEL  MEDITERRANEO   349

       il Mediterraneo e l'Atlantico. Si aggiungono altri due punti geostrategicamente vi-
       tali per l'Europa in fatto di rifornimenti energetici: la Libia e l'Algeria. L'integrali-
       smo islamico imperversa in quest'ultimo Paese ponendo a  rischio la  sua stabilità
       e credibilità, ma lo stesso fenomeno  ha messo  radici  in Egitto, minaccia la  stessa
       Libia  e la  Tunisia e di  conseguenza  mette a  rischio  il Marocco.  È una specie di
       mina vagante che può mettere a fuoco l'intera Africa mediterranea, venendo a rap-
       presentare per l'Europa un arduo problema di sicurezza e forse  anche di  difesa,
       specie se  si  saldasse ad analoghe situazioni  nel Levante mediterraneo,  nel  Medio
       Oriente,  in  alcune delle  repubbliche  islamiche ex  sovietiche  che  insistono  anche
       geograficamente su Paesi islamici e non, che si affacciano sull'Indiano. Tutto que-
       sto senza contare l'insieme delle complesse e difficili  condizioni in cui versano il
       Vicino  e  Medio  Oriente.
           L'analisi geopolitica induce a concludere che il Mediterraneo, anche in questa
       giovane  era  del  pose-bipolarismo,  costituisce  un'area  essenziale  e delicata  per lo
       sviluppo delle relazioni internazionali e per gli interessi di buona parte del mondo.
       Facile ponte, come abbiamo visto,  fra l'Europa, il Levante,  il Nord Africa,  il Me-
       dio Oriente e l'Oceano Indiano, domani potrebbe assumere una ancora maggiore
       rilevanza  come  regione  meridionale  della  federazione  dell'Unione  Europea  i  cui
       interessi non trovano spazio solo nell'area continentale eurasiatica, ma si proietta-
       no  anche verso  sud,  ben  oltre  il  Mediterraneo.
           In questo scenario un grande ruolo competerebbe, già sin d'ora, all'Italia, po-
       sta al centro di questo antico mare, a garanzia degli interessi europei. Essa potreb-
       be  svolgere  un  importante  ruolo  europeo  concentrando  il  suo  interessè e  la  sua
       influenza verso le zone di suo maggiore interesse che vanno dall'Adriatico - l'Al-
       bania- all'Africa mediterranea, al Corno d'Africa, alla regione del Golfo, ad alcu-
       ni  Paesi  del  sud-est  asiatico,  avviandovi  iniziative  di  cooperazione economica  e
       politica, di traffici  commerciali, di  presenza di garanzia e di sicurezza,  attuando
       un vero  esercizio  di  sea power  in tempo  di  pace.

       Il Mediterraneo come teatro d'esercizio del Potere Marittimo

           Si è considerato come il Mediterraneo non sia un'entità geopolitica e geostra-
       tegica  a  sè  stante,  ma anzi  come  esso  non sia  mai stato estraneo ad accadimenti
       avvenuti anche a grande distanza geografica da esso. Modifiche o crisi di relazioni
       nell'Europa centrale o orientale o occidentale sono tutt'altro che ininfluenti sul Me-
       diterraneo, per non parlare di turbamenti nei Balcani, nell'area caucasico-anatolica,
       nel Vicino e Medio Oriente sino ai limiti del subcontinente indiano, per giungere
       sino a quella linea poco al di sopra dell'Equatore che taglia il continente africano
       fra  la  Somalia e il Senegal.
           Bisogna  riconoscere che sino  al  1989 la  situazione  nel  Mediterraneo,  come
       quella del mondo intero, pur con tutte le sue crisi e tensioni, era molto più chiara,
       stabile  e  definita  di  quanto  non  sia  oggi.  Il  termine  della  Guerra  Fredda  e  del
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