Page 365 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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ATIUALITÀ  POLITICA E STRATEGIA  DEL  POTERE  MARITTIMO  NEL  MEDITERRAJ.'1EO   351


            Il problema della sicurezza nel Mediterraneo è un soggetto ideale di esercizio
        di Potere Marittimo in una situazione dove, assieme a possibili accordi e strumenti
        politico-diplomatici  - che  valgono  per quello  che sono  sempre valsi  nella  storia
        -, a una vivace dinamica economica, sia manifestata la predisposizione e r eserci-
        zio di strumenti di dissuasione e di intervento preventivo e repressivo che, nel Me-
        diterraneo non possono che avere una prevalente connotazione marittima. Strumenti
        generati da forti alleanze e unioni sul piano della difesa dei medesimi interessi al
        di là della retorica della difesa della pace e dei diritti che sino a ora ha dato prova
        di  funzionare  a  seconda  dei  Paesi  e degl  iinteressi  coinvolti.  La  domanda che  si
        pone è dunque quali  aspetti  può avere  oggi  il Potere Marittimo,  se  gli  elementi
        per il suo esercizio e la sua influenza sugli avvenimenti sono ancora quelli esposti
        poco più di un secolo fa,  a cominciare da Alfred T. Mahan, oppure se essi si  sono
        modificati di fronte  alle  nuove realtà di  crisi e sopratutto alla ritrovata influenza
        della  geopolitica  e  della  geostrategia  sulle  attuali  relazioni  internazionali.


        Il  Potere Marittimo di oggi

            È scontato che i partecipanti a questo nostro Convegno ben conoscono la sto-
        ria e la dottrina del Potere Marittimo. D'altra parte i limiti di tempo e spazio im-
        pedirebbero di  ripercorrere esaurientemente il pensiero dei grandi teorici  navali
        quali Mahan, Corbett, Callwell,  Richmond, Castex, Buonamico, Brodie, Bernotti
        e altri  ancora.
            La teoria del Potere Marittimo è rimasta dunque inalterata nel tempo? Fonda-
        mentalmente la risposta è affermativa, sono  i suoi aspetti e metodi di attuazione
        che si sono modificati adeguandosi ai tempi e allo sviluppo e ampliando l'insieme
        degli  interessi  e delle  situazioni determinanti  l'esercizio  del  Potere  Marittimo.  Il
        nuovo genere di  rapporti economici, la nuova condotta delle relazioni internazio-
        nali,  i mutamenti  nei  traffici,  l'impatto delle  tecnologie  sull'insieme della  natura
        e delle  caratteristiche dell'esercizio  del  Potere Navale sono  parte dei  mutamenti
        di  condizione  degli  elementi  fondamentali  del  Potere Marittimo.
            Oltre un secolo fa,  Alfred T. Mahan identificò in sei  punti gli elementi costi-
        tutivi del Potere Marittimo: posizione geografica; conformazione fisica,  risorse e clima; esten-
        sione territoriale; intensità demografica; carattere della popolazione; natura del governo. Come
        si  vede, non è citata alcuna componente militare, ma essa è conseguenza naturale
        della coesistenza armonica dei predetti elementi volti al conseguimento di determi-
        nati  obiettivi politico-strategico-economici.  Gli  effetti  militari del  Potere Maritti-
        mo sono  sempre stati sintetizzati in un solo  significato:  usare  il mare,  in pace come
        in guerra,  nel proprio interesse;  i/ che in guerra  implica la  capacità di negare al nemico  un
        uso  analogo.
            Nel più grande conflitto di tutti i tempi, nella seconda guerra mondiale, l'in-
        fluenza del Potere Marittimo sui suoi esiti fu tale che il maresciallo Bernard Mont-
        gomery, condottiero di armate terrestri, affermò:  Sin dal giorno in cui il primo uomo
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