Page 368 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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per le attitudini di questi alla gestione di uno strumento marittimo moderno e per
un suo corretto impiego strategico in rapporto con la politica estera ed economica
della Nazione. L'attività economica e quella commerciale meritano oggi un'auto-
noma collocazione tra gli elementi costitutivi del Potere Marittimo.
Attuali capacità di esercizio del Potere Marittimo
Il Potere Marittimo continua dunque a rappresentare la capacità di esprime-
re sul mare e al di là di questo, sovranità, sicurezza, influenza, garanzia e tutela
dei propri interessi politici, strategici ed economici ovunque questi si collochino.
Ma le realtà di oggi, la natura delle attuali e previste relazioni internazionali, con-
sentiranno nel futuro che una nazione abbia la capacità di edificare un potere ma-
rittimo e di esercitarlo credibilmente? Oppure questa capacità dovrà rientrare in
quelle complessive, coordinate, affini o unitarie di una coalizione o di una comuni-
tà di nazioni. Quindi, quanto e quale Potere Marittimo autonomo potrà essere an-
cora esercitato da un singolo Paese? Situazioni politiche, strategiche, economiche
inducono a credere che un Potere Marittimo globale potrà essere solo prodotto da
un'unione o da una coalizione di nazioni. Lo abbiamo visto durante le due crisi
nel Golfo, ne siamo stati spettatori sino a poche settimane or sono nell'Adriatico.
Il Potere Marittimo sarà il prodotto del contributo che ogni Paese darà a esso al-
l'interno di un'unione o di una coalizione e il peso di questo contributo rappresen-
terà l'indice dell'importanza e il valore che questo Paese potrà avere tra i suoi partners
e altrove.
Sino alla seconda guerra mondiale il Potere Marittimo fu inteso come prero-
gativa di esercizio di potenza e di sovranità delle Nazioni. La vittoria alleata in
quel conflitto fu la vittoria di un potere marittimo non più nazionale, ma di una
grande coalizione di Nazioni. La stessa vittoria nella Guerra Fredda è stata dovuta
in sostanziosa parte all'esercizio di un potere marittimo costituito da complesse
interdipendenze plurinazionali di natura politica, culturale, economica e di pre-
senza navale.
Guardando al futuro, con un occhio di rispetto verso il Mediterraneo, mi sembra
insufficiente, quando possibile, esprimere un potere marittimo "nazionale". Ogni
singola Nazione può e potrà esprimere un potere marittimo limitato disponendo
comunque di uno strumento navale idoneo, qualitativamente e quantitativamente,
a concorrere con altre forze coalizzate all'esercizio di un potere marittimo globale
che assicuri la tutela degli interessi generali e prevenga o reprima ovunque situa-
zioni di pericolo e di crisi.
L'aspetto qualificante del Potere Marittimo di domani sarà, ed è già stato di-
mostrato, che le sue manifestazioni di esercizio riguarderanno sempre più interessi
plurinazionali, dando quindi spessore alla realtà di una sua pari caratterizzazione.
Da qui deriva un grande disegno strategico globale di sicurezza e di difesa degli
interessi comuni e propri, a cui ogni Paese alleato o associato dovrà concorrere

