Page 215 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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                 per  riprendere  i  termini  del  radiodiscorso  churchilliano  del  23  dicembre
                 1940.
                     Se  fummo  sconfitti sui  campi di  battaglia la  colpa fu  dunque del  solo
                Mussolini il  quale:
                   ci gettò in guerra disarmati;
                   scelse come alleati i tedeschi i quali ci trattarono da servi badando solo ai
                   loro interessi com'era provato dal contegno delle loro truppe in Africa e in
                   Russia.
                    Un'occhiata ai pilastri chiamati a  sorreggere siffatte credenze mostrerà
                 non  solo  come  le  loro  fondamenta  fossero  già  state  poste  nel  1945-46  ma
                altresì come in realtà nella pubblicistica allora disponibile ricorressero anche
                 notevoli  elementi  contraddittori  che  avrebbero  dovuto  mettere  in  guardia.
                Non a caso però essi furono trascurati perché rischiavano di compromettere
                l'efficacia assolutoria delle credenze stesse.
                    Concluderò poi queste note con qualche esempio tratto dalla memoria-
                listica che proverà come in tal uni casi essa desse prova di equilibrio e di vero-
                simiglianza.


                                                *  *  *



                Alleanza con la Germania.
                    Il pezzo forte era rappresentato dal Diario di Ciano 1939-1943 al quale
                faceva  da contorno un certo numero di  lettere scambiate fra  i due dittatori,
                anche se erano ancora di là da venire le prime parziali pubblicazioni di docu-
                 menti diplomatici. (R)  Mentre nessuno si poneva domande sull'autenticità del
                documento, le cose che più colpirono nel Diario erano l'introduzione scritta
                 nel  1943 dal carcere di Verona e uscitane clandestinamente per il  noto cana-
                le  rappresentato da Frau Beetz. Lex ministro, ormai al passo estremo, valo-
                 rizza  al  massimo  la  propria  opposizione  ai  tedeschi  nel  convegno  di
                 Salisburgo (11-13 agosto 1939) e la successiva azione spiegata per evitare che
                 M ussolini si schierasse con la Germania. Sennonché, già allora sulla base del
                Diario e senza attendere la documentazione successiva ( 9 ) che avrebbe offer-
                 to  un ben  diverso  panorama generale dell'incontro e  dei  due  colloqui  con
                 Hitler (specialmente dell'ultimo in cui Ciano diede ai tedeschi l'impressione
                 di essersi allineato sulle loro tesi belliciste), era facile cogliere sia il carattere
                 strumentale del contegno di Ciano (ben diverso da quello che più tardi egli
                 si  attribuiva  nell'introduzione)  sia  l'effimera  consistenza  della  successiva
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