Page 50 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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                la Tripolitania fosse un modo per distrarre l'interesse degli Anglo-Americani
                dai Balcani, ma essi concordarono che la richiesta per l'amministrazione del
                Nord Africa  dovesse  essere  contrastata  inesorabilmente  e  che  anche  se  la
                protesta procedurale era a rigori giustificata, anche il  tentativo di  escludere
                la Francia dal Consiglio doveva essere combattuto; questa linea di procede-
                re  fu  pienamente appoggiata dal  Gabinetto. ( 31 )  La vera  ragione del conti-
                nuo ostruzionismo sovietico emerse il 26 settembre, in un incontro fra i "tre
                grandi". Due giorni prima, al diciottesimo incontro, Molotov aveva letto un
                memorandum  che  dichiarava  che  il  Comandante  Supremo  Alleato  in
                Giappone ( 32 ) stava agendo in una maniera che non era soddisfacente per il
                Governo  sovietico  e  richiese  che  la  proposta  di  installare  a  Tokio  una
                Commissione di Controllo Alleata fosse  aggiunta all'agenda del Consiglio.
                Sebbene si  fosse  concordato che la proposta potesse essere discussa, questa
                decisione era insuftìciente per la Delegazione sovietica e Molotov ( 33 ) accu-
                sò  gli  americani di voler escludere i rappresentanti sovietici dal Giappone
                perché  gli  Stati  Un i ti  avevano  trovato  due  miliardi  di  dollari  in  oro  nel
                paese. Girandosi a Bevin egli chiese se  la Gran Bretagna fosse  a conoscen-
                za di questa scoperta e retoricamente si  stupiva che gli Stati Un i ti  ritenes-
                sero che la presunta insperata fortuna fosse un dono divino. Nonostante le
                provocazioni, sia Byrnes che Bevin apparvero controllati e ricondussero la
                discussione sulla più immediata materia, per loro, di  trovare  una formula
                di  compromesso per continuare e  completare la  discussione sui  trattati di
                pace europei.
                    Le residue  speranze di  raggiungere  una soluzione italiana prima della
                fine  del  1945  si  esaurirono virtualmente il  giorno dopo quando in un altro
                incontro tripartito, Molotov collegò con sicurezza la posizione di stallo con il
                rifiuto  della  Delegazione  americana  di  stabilire  una  data  per  discutere  la
                questione  di  una  Commissione  di  Controllo Alleata  in  Giappone.  Byrnes
                protestò  che  aveva  bisogno di  tempo  per consultarsi  con  il  Presidente,  ma
                Molotov non era incline ad attendere più a lungo a Londra e continuò a pro-
                porre una successiva Conferenza dell'FMC a Mosca  non appena i Sostituti
                avessero  completato la  preparazione  dei  trattati  di  pace,  se  possibile prima
                della fine dell945. ( 34 ) Successivamente la Delegazione americana comunicò
                che  il  presidente  Truman  non  aveva  nessuna  intenzione  di  stabilire  una
                Commissione  di  Controllo  in  Giappone  che  sarebbe  stata  soggetta,  come
                quella di  Berlino,  al  veto  sovietico  e  fu  ricercato  il  consenso  britannico,  in
                forma  di  accettabili  modifiche  ai  "Termini  di  Riferimento"  della  Com-
                missione  Consultiva. ( 35 )  Lo stesso  Bevin  scrisse  in  una  nota  a  Byrnes  "Ho
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