Page 47 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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IL TRATTATO DI PACE ITALIANO- LA LINEA DI CONDOTrA DELLA GRAN BRETAGNA 37
Maggiore. La Cirenaica poteva venire sotto il protettorato britannico, gli Stati
Uniti potevano essere incoraggiati ad accettare l'amministrazione della
Somalia unita, incluso l'Ogaden, la cui perdita per l'Etiopia sarebbe stata
compensata con il trasferimento ad essa di tutta l'Eritrea, Ogaden escluso,
che sarebbe stato unito al Sudan. Sfortunatamente ogni alternativa all'Italia
non poteva essere trovata che nel prendersi la responsabilità della Tripoli-
tania. Per quanto si riferiva al Dodecaneso, la cessione di Castelrosso alla
Turchia era spiegata con parole che hanno oggi un suono vuoto: "Il nostro
principale obiettivo deve essere prevenire che in futuro il Dodecaneso possa ren-
dere tese le relazioni greco-turche, e se la Turchia otterrà un'isola essa si potrà
riconciliare con la Grecia accettando il resto".
I.:FMC s'incontrò per la prima volta nel pomeriggio dell'l l settembre
1945, quando fu coincordato che tutti e cinque i membri (Bevin, Byrnes,
Molotov, Georges Bidault e il dottor Wang Shih-Chieh) avrebbero avuto il
diritto di assistere a tutti gli incontri e di prendere parte ad ogni discussione,
ma avrebbero votato per le decisioni relative alla pace soltanto se essi fossero
stati coinvolti nei relativi termini di resa: per quanto si riferiva all'Italia, la
Cina era esclusa dal voto. Il trattato di pace italiano fu il primo argomento
nell'agenda del Consiglio, ma anche dopo la esclusione di altri tre punti, c'e-
rano ancora nove argomenti che richiedevano discussione di cui solo due di
essi coprivano i trattati di pace con la Finlandia e con tre paesi balcanici: con
argomenti di contenzioso e di discussione virtualmente in ogni punto, la spe-
ranza di effettuare "una galoppata" attraverso gli argomenti relativi ai "con-
fini" era molto bassa.
Nel secondo incontro, il12 settembre, fu presentata la bozza inglese dei
"punti essenziali del trattato"; ( 22 lessa venne accettata come base per le di-
scussioni dettagliate da parte dei Sostituti Ministri al terzo incontro, previsto
per due giorni dopo. Un fallimento immediato fu la proposta di trasferimento
di Castelrosso alla Turchia: gli americani non potevano concordare preferendo
che tutto il Dodecaneso passasse alla Grecia; se doveva essere fatta un'ecce-
zione per Castelrosso, i russi avrebbero potuto chiedere, a loro volta, un'altra
isola. Molotov, da parte sua, non era ancora pronto a fare commenti sul
Dodecaneso che egli associava alle altre colonie d'oltremare italiane. ( 23 >
I Ministri s'incontrarono per la quarta volta più tardi nello stesso pome-
riggio, quando Byrnes presentò il suo schema per un'amministrazione
decennale delle Nazioni Unite sulle colonie italiane. Molotov appoggiò cal-
damente questo suggerimento e propose formalmente che l'Unione
Sovietica fosse incaricata di preparare la Tripolitania all'indipendenza. La

