Page 136 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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            come  con  questi  compiti  nasce  nel  1862  "Italia  Militare",  che  agisce  anche  in
            stretta coordinazione con la "Rivista Militare", tanto che spesso ne riprende alcu-
            ni argomenti in forma maggiormente divulgativa. L'opera di coordinamento delle
            due testate  raggiunge  l'apice nel  1876, quando entrambe vengono poste sotto la
            direzione di  Nicola Marselli.  Con lui  le  aree  di  interesse della stampa militare si
            dilatano  notevolmente,  anche  per  il  determinante  contributo  di  famosi  scrittori
            militari che egli chiama a collaborare.
                La chiusura di "Italia Militare" nel 1887 non avviene a caso, perché segna un
            cambio di indirizzo della stampa militare:  Bertolè-Viale appartiene a quella linea di
            pensiero che attribuisce alla pubblicistica militare l'obiettivo di svolgere la propria
            funzione prevalentemente all'interno delle forze armate. Un ritorno al passato.
                Contro  tale  errata  convinzione  e  limitazione  si  batte  il Ranzi,  che  fonda
            periodici,  come  abbiamo  visto,  tra  difficoltà  di  ogni  genere  e  avversione
            dell'autorità militare. Le sue idee innovative, che attraverso il rinnovamento delle
            istituzioni  militari  vogliono  realizzare  un  più stretto collegamento tra Esercito e
            Paese,  sono  alla  base  delle  continue  polemiche  che  egli  solleva,  con  la  stampa
            civile  e  con  le  stesse  autorità  militari.  È chiaro  che  con  queste  premesse  Ranzi
            sopravvive  fra  difficoltà  di  mille  genere,  e non molto,  anche se  poi si  parlerà,  a
            proposito delle sue teorie, di "modernismo".
                 In  conclusione,  la  stampa  militare, fra  la  fine  dell'Ottocento ed i primi  del
            Novecento vive  il  suo  periodo d'oro, perché non solo è determinante per la for-
            mazione dei  quadri,  ma  ha una funzione  sociale  di  primo piano grazie al  contri-
            buto notevole che fornisce allo sviluppo culturale della nazione.  Cessata l'ascesa,
            si  avvia ad un declino che la  porterà sempre più a chiudersi nel mondo militare e
            fra  le  ristrette  mura  degli  enti  militari,  con  qualche  rara,  anche  se  pregevole,
            eccezione.
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