Page 155 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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FORZE ARMATE E MODERNIZZAZIONE PRIMA E DOPO L'UNITÀ 139
della seconda fase, tipica dell'ultima parte dell'Ottocento. Come scriveva Brin
proprio nel 1870, il processo evolutivo si era fatto cosi rapido che, se "c'erano
voluti vent'anni per passare dal bastimento a vela a quello ad elica a grande
velocità" (tipo il Napoleol1 del 1850), erano stati "sufficienti solo nove anni per
passare dal battello a elica al bastimento corazzato". A loro volta tutti gli ele-
menti di un bastimento da guerra (l'artiglieria per l'offesa, la corazzata per la
difesa e la macchina a vapore per la velocità) stavano registrando nelle forme,
nelle dimensioni e nelle installazioni, tali e tanti cambiamenti da richiedere un
rinnovamento complessivo sia delle strutture militari, sia di quelle produttive sia
di quelle tecnico-scientifiche.
Si era insomma fatto sempre più stretto e complesso l'intreccio fra scienza,
tecnica e industria e quindi fra modernizzazione e forze armate, e la presa d'atto
che si ebbe in diversi ambienti civili e militari pose indubbiamente le premesse di
quel rinnovamento di uomini e mezzi che consentì alla penisola di agganciarsi
definitivamente all'Europa più sviluppata.

