Page 196 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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tratto rispettivamente dal J5°, dal 20° e dal 41 reggimento fanteria completato
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da nuclei del 6° e del 7 0 , arrivati due giorni prima dall'Italia, e da soldati dello,
del 37°, del 54°, del 79° e del 93°; una compagnia di artiglieria, costituita da ele-
menti dci 14°, 16° e 1 r reggimento artiglieria. Come ha notato il generale Mon-
tanari, cinquecento uomini, non un piccolo battaglione.
Anche il Corpo Speciale d'Africa, costituito da due reggimenti Cacciatori
d'Africa, u no squadrone, quattro compagnie cannonieri, due batterie ed una
compagnia genio, fu formata con personale proveniente da tutti i reggimenti e
riunito in parte a Roma ed in parte a Maddaloni.
Il corpo di spedizione del generale Asinari di San Marzano, denominato
corpo di rinforzo, fu composto con personale tratto da due reggimenti granatieri,
novantaquattro reggi menti di fanteria e sei reggimenti bersaglieri. Per gli ufficiali
si fece largo ricorso ad ufficiali di com plememo richiamati a domanda.
Analoghe disposizioni furono adottate per i rinforzi mandati in Eritrea alla
vigilia di Adua.
La trattazione dell'argomento assegnatomi, significato e natum dell'esercito
colonia/e, sarà pertanto incentrata sulle truppe di colore, regolari e irregolari.
La necessità di utilizzare truppe indigene nacque molto presto. Il clima di
Massaua si era infatti rivelato poco salubre per l'elemento italiano e fu naturale
ritenere utile l'impiego di elementi indigeni.
Al momento dello sbarco a Massaua, il governo egiziano manteneva al pro-
prio soldo circa cinquecento basci-buzuk, soldati irregolari reclutati in tutto
l'impero oltomano.
Il rapporto dei basci-buzuk con il governo ottomano era estremamente
chiaro e rudimentale: il governo garantiva loro armi, munizioni e un assegno
oltre ad un cammello ogni quattro-cinque uomini in caso di trasferte; non
erano sottoposti a ferma, potevano lasciare il servizio con una semplice doman-
da - a patto che la richiesta avvenisse in tempo di pace e il licenziando presen-
tasse un sostituto - e, reciprocamente, potevano essere licenziati in ogni
momento senza alcuna forma di liquidazione.
I basci-buzuk erano organizzati in orfrì di cinquecento uomini comandate da
un sal1gi{//~ o serhayade con uno () più aiutanti (wachil o uachi/). !:ortù era divisa
in cinque compagnie di cento uomini al comando di un jushasci () di un hi111basci.
La cOll1pagnia a sua volta era divisa in quattro plotoni (bulu/~) di venticinque
uomini al comando di un buluk-basci.
C; li stipendi variavano dalle I 05 H,HO lire mensili per un sangiak, alle 39,64
per il semplice basci-buZllk: con questa paga i militi dovevano pensare al vitto,
all'abbigliamento e anche all'eventuale famiglia che li seguiva.

