Page 197 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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SIGNIFICATO F. NATURA DF.LLTSFRCITO COLONIALI' IRl
La disciplina era dura e prevedeva le pene dei ferri e della prIgIOne; il
bastone era severamente proibito anche se qualche ufficiale egiziano lo usava
abusivamente.
Il governo egiziano intendeva licenziare i basci-buzuk al momento di lascia-
re Massaua e il colonnello Saletta, preoccupato dai larghi vuoti che si verificava-
no nel contingente italiano a causa di malattie e del clima impietoso, ritenne
opportuno proporre al ministro della Guerra l'arruolamento dei basci-buzuk cosÌ
concludendo la sua richiesta: "Rilevasi come queste milizie irregolari posseggano
tal une buone doti, dalle quali si potrebbe in determinate circostanze, trarre van-
taggio. l~ cosÌ per l'abitudine che hanno a resistere al clima, a vivere con la sola
durra!?, per la conoscenza che molti possiedono della lingua araba ed anche
amarica, per la pratica ch'essi hanno di queste parti, potrebbero i migliori torna-
re a noi utili come guide, esploratori ed interpreti".
Il Ministero approvò ed il 30 aprile vennero reclutati cento basci-buzuk che
superarono un esame sanitario e uno di attitudine da parte di una apposita com-
missione. A comandarli venne chiamato il sangiak Assan Oga Osman, albanese di
Jannina, che già era a capo degli irregolari sotto gli egiziani.
Come ba scritto Marco Scardigli, "A tre mesi dallo sbarco gli italiani si
ritrovavano a disporre del loro primo reparto irregolare, non previsto nei piani
né nelle idee iniziali. Il coincidere delle difficoltà della permanenza in Africa,
della disponibilità di basci-buzuk in odore di licenziamento e con la constatazio-
ne dell'economicità di queste truppe rispetto a quelle metropolitane, condusse
al reclutamento delle prime truppe coloniali. Un passo che, nel bene e nel male,
era destinato a condizionare significativamente tutta la storia successiva della
colonia italiana" (3).
Poco alla volta il reclutamento dei basci-buzuk fu incrementato; quando gli
egiziani nel dicembre 1 RR6 abbandonarono Massaua e la piccola colonia fu affi-
data al generale Genè, i basci-buzuk arruolati erano 927, suddivisi in due Orde,
una chiamata "interna" di circa 200 uomini dislocata a Massaua con compiti di
polizia ed una detta "esterna", con funzioni più strettamente militari, frazionata
nei diversi presidi: Moncullo, Saati, Archico, Arafali, Zeriba Saleh, Taulud.
I basci-buzuk erano armati con il fucile Remingtoll acquistato dagli egiziani.
Le condizioni di arruolamento erano le stesse adottate dai vecchi dominatori: il
basci-buzuk poteva lasciare il servizio con Ulla domanda ed essere licenziato
quando il governo locale lo ritenesse opportuno.
(3) Marco Scarcligli, Il braccio illdigeno,' ascari, irregolari e bande nella cOllquista
dell'Eritrea, 1885 -191/, Franco Angeli, Milano 1996, p. 17.

