Page 211 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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I PRIMI STABILIMENTI COLONIALI
E LA REGIA MARINA
MARCO GEMIGNANI
I governi che si alternarono alla guida del Regno d'Italia, durante i primi
anni della sua esistenza, dovettero affrontare impegni assai gravosi sia di natura
interna, sia di natura internazionale.
Bisogna infatti ricordare la necessità di dare rapidamente un nuovo assetto
amministrativo ai territori che costituivano l'Italia, di riorganizzare le Forze
Armate, di risolvere le frequenti crisi economiche e di reprimere il brigantaggio
nel Meridione. Inoltre serie preoccupazioni a livello di politica estera nacquero
dall'isolamento diplomatico, dalle mire sullo Stato clella Chiesa (il quale poteva
contare sull'appoggio della Prancia) per far sì che Roma divenisse la nuova capi-
tale d'Italia ed infine dall'inevitabilità di dover preparare una nuova guerra con-
tro l'Austria per ottenere le terre ancora irredente.
È quindi comprensibile che alcune iniziative del Regno di Sardegna per sigla-
re trattati di amicizia, di commercio e di navigazione con la lontana Etiopia intra-
prese negli anni precedenti, fossero state tralasciate per far fronte agli impegni
prima indicati (I).
In seguito si presentò anche il problema del sovraffollamento delle carceri,
già noto sia al governo sardo che a quello borbonico c, per trovare una soluzione
efficace riesumando quanto era stato escogitato a 'Ic)rino c a Napoli, il governo
dell'Italia unita pensò di deportare parte dei detenuti in territori d'oltremare.
Pertanto nel corso del tempo furono presentate delle proposte o addirittura ini-
ziate trattative per ottenere nell'Atlantico la Groenlandia e le Falkland, nel mar
dci Caraibi le Antille, nell'oceano Indiano l'arcipelago delle Maldive, quello delle
Nicobare e l'isola di Socotra cd infine nel Pacifico alcune località delle Filippine,
delle Aleutine, della Nuova Guinea e dell'Indonesia (2).
(l) In particolare il primo;) suggerire di allacciare relazioni con l'Abissinia fu nel 1857
Cristoforo Negri, all'epoca responsabile della Direzione per i consolati e per il commercio del
Ministero degli Affari Esteri del Regno di Sardegna. Egli infatti il15 gennaio di quell'anno
scrisse una lettera al vescovo missionario Guglielmo lvlassaja, che da circa undici anni si trova-
va in Etiopia, pregandolo di fornirgli notizie sulla situazione politica locale allo scopo di inta-
volare delle trattative, vedi Angelo Del Boca, Gli italia/Ii iII Africa Oriel/tale. Dall'Ullità alla
lv/arcia SII Roma, Roma-Bari, Laterza, 1976, p.12.
(2) Mariano Gabriele-Giuliano Friz, La (lotta coli/e strulI/el/to di politica Ilei primi decel1-
Ili dello Stato ullitario itali{///(), Roma, Ufficio Storico della Marina Militare, 1973, p. 209-211.

