Page 213 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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I PRIMI STABILIMENTI COLONIALI E LA REGIA MARINA 197
Per non far trapelare i veri scopi della missione, Bertelli avrebbe giustificato
la sua presenza e quella dei suoi uomini sostenendo di essere stato inviato in mar
Rosso per seguire le attività navali connesse allo sbarco di un grosso corpo di spe-
dizione inglese incaricato di penetrare nell'interno per attaccare l'imperatore
d'Etiopia Teodoro II, colpevole di aver sequestrato circa settanta europei e di
aver sfidato la Gran Bretagna (5).
Bertelli, appena arrivato in Egitto, si dette da fare per ottenere notizie sulle
località che avrebbe visitato, incontrando però difficoltà a causa del ridotto
numero di viaggiatori e commercianti che frequentavano quelle zone per l'aridità
del clima e per la scarsezza dell'acqua potabile.
II comandante dell'Ettore Fieramosca fu comunque in grado di inviare un
rapporto al ministro Provana del Sabbione suggerendo, in base alle informazioni
raccolte, di tralasciare il mal' Rosso e di prendere in considerazione la possibilità
di impiantare una colonia penitenziaria nell'oceano Indiano. Bertelli sostenne
infatti che oltre alle condizioni climatiche non molto favorevoli, in caso di guerra
l'accesso almar Rosso poteva essere impedito da chi controllava il canale di Suez
a nord e lo stretto di Bab el Mandeb a sud, per cui vi era la seria possibilità che
un territorio a cui si poteva accedere solo attraverso quei due passaggi obbligati si
trasformasse in una posizione indifendibile. Egli quindi suggerì di cercare una
località oltre lo stretto di Bab el Mandeb e in particolare la Somalia e l'isola di
Socotra, quest'ultima già menzionata dal professor Sa peto (6).
Bertelli, consegnata l'Ettore Fieramosca al comandante in seconda, il 2 feb-
braio 1868 partì da Alessandria insieme a un guardiamarina e a due marinai della
pirocorvetta e nelle settimane successive visitò alcune località del mar Rosso, fra
cui Massaua, e su altre raccolse informazioni, compresa la regione dello Sciotel
che, com'è già stato ricordato, era stata data in concessione a Stella. Costui nel
frattempo aveva dato vita ad una società per lo sfruttamento di questo territorio,
(5) Ì~ da notare che negli ordini ricevuti dal comandante dell'Ettore Fieramosca era spe-
cificato che "per le spese occorrenti per tale viaggio ella si gioverà dei fondi di scorta di bordo,
però procurerà di non incorrere in spese eccessive" e questo perché il governo retto allora da
Luigi Federico Menabrea, come gli altri governi italiani del tempo, mirava al pareggio del
bilancio statale riducendo al minimo le uscite, vedi Archivio dell'Ufficio Storico della Marina
Militare, Roma (d'ora in poi AUSMM), Raccolta di Base (d'ora in poi RB), b. 105, fase. 3:
minuta della lettera del ministro della Marina Andrea Provana del Sabbione al capitano di fre-
gata Luigi Bertelli redatta a Firenze 1'11 dicembre 1867, con n. di prot. 7479 R ed avente
oggetto "Istruzioni".
(6) Ivi, b. 2149: lettera del capitano di fregata Luigi Bertelli al ministro della Marina
Andrea Provana del Sabbione redatta a Il Cairo il l° gennaio 1868, con n. di prot. 56 R ed
avente oggetto "Circa la missione dello scrivente nel Mar Rosso. Informazioni. Difficoltà e
modo per ovviarvi. Costa del Somalì. Isola di Socotora. Istrumenti scientifici ricevuti".

