Page 217 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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I l'lUMI STABILIMENTI COLONIAI.I E LA REGIA MARINA 201
Fu poi deciso di organizzare una spedizione guidata da Giuseppe Maria
Giulietti, segretario del commissario civile, il cui compito principale sarebbe
stato quello di tracciare una via di comunicazione fra Assab e il Tigrè nell'entro-
terra. Il ministro della Marina Ferdinando Acton assicurò l'appoggio della Forza
Armata all'iniziativa, mettendo a disposizione la pirocorvetta a ruote Ettore Fie-
ramosca, della quale un drappello composto da un sottocapo, sette cannonieri e
due marinai al comando del sottotenente di vascello Giuseppe Biglieri avrebbe
partecipato alla spedizione.
Quest'ultima, formata anche da civili e da indigeni, lasciò Assab 1'11 aprile
1881 e fece una lunga sosta a Beilul; ripresa la marcia verso l'interno, il 25
maggio la carovana fu attaccata all'improvviso da nativi che ne massacrarono i
componenti (14).
Nello stesso periodo il governo retto cb Cairoli cadde a causa dell'occupa-
zione francese della Tunisia, atto che aveva messo fine alle speranze di poter
acquisire questa parte dell' Africa settentrionale dove vivevano numerosi italiani.
A Cairoli subentrò così il 29 maggio Agostino Depretis che, per individuare e
punire i colpevoli dell'eccidio, scelse di rivolgersi alle autorità egiziane dalle quali
dipendeva formalmente il territorio dove era avvenuto il massacro. Le indagini
però andarono a rilento e solo in seguito a vibrate proteste del governo italiano
furono incarcerati quattro presunti colpevoli (L'i).
Nonostante queste difficoltà il processo per creare una colonia lungo le
sponde del mal' Rosso si era ormai messo in moto e quindi, dopo la firma di una
convenzione fra la società Rubattino e C. e il governo italiano - avvenuta ilIO
lI1arzo 1882 - con la quale la compagnia di navigazione cedeva formalmente
Assab a quest'ultimo dietro pagamento, il successivo 5 luglio fu emanata la legge
n. 857 con la quale era stabilito che questo territorio diveniva una colonia sotto-
posta alla sovranità dell'Italia (16).
(14) lvi, b. 2149: copia della lettera del capitano di fregata Galeazzo Frigcrio al ministro
della Marina Ferdinando Acton redatta ad Adcn il 14 giugno I H8 I, con n. di prot. 61 ed aven-
te oggetto "Circa il disastro della nostra spedizione d'esplorazione nell'interno".
(15) lvi, b.112, fasc. l: "Eccidio di Beilul (IHHI)".
Il 26 novembre 1896 si verificò un nuovo eccidio ai danni di personale della Regia Mari-
na, allorché una spedizione composta dai membri degli equipaggi della cannoniera Volturno c
dcll'avviso Staffetta che accompagnavano, insieme ad alcuni civili e ad un gruppo di ascari, il
console Antonio C:ccchi nell'entroterra di Mogadiscio in Somalia, furono massacrati da indige-
ni, ivi, b. 2256: rapporto del tenente cii vascello Pietro Foscari al ministro della Marina Benc-
detto Brin redatto a Zanzibar il 17 dicembre I H96, con n. di prot. 125 R cd avente oggetto
"Rapporto circa i dolorosi avvenimenti successi ilei Benadir".
(16) Tullio Scovazzi, Assa!J, MassaI/a, Ucc ia Ili, Adita. Gli strumenti giuridici del primo
co/ol/ialismo italial/o, cit., p. 57-63.

