Page 214 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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            ma con la  morte di  Teodoro II  dovuta alla  spedizione  inglese  e  alla  conseguente
            caduta del suo protettore seguace di  quest'ultimo, Stella si  trovò in serie difficoltà
            e, ammalatosi, morì il  20 ottobre 1869.
                La  scomparsa  dell'ex  missionario e gli  ostacoli  che  sembravano esistere  per
            collegare  lo  Sciotel  con  la  costa,  come  sostenne  il  comandante  Bertelli,  ebbero
            come  conseguenza  la  cessazione  dell'interesse  che  il  governo  italiano  sembrava
            nutrire  per  questa  regione  etiopica.  Ciò  rese  più  semplice  l'opera  per  acquisire
            un'altra località  più  meridionale  lungo  le  coste  del  mal'  Rosso  nelle  vicinanze  di
            Aden, già iniziata dal  professor Sapeto.
                In settembre egli  si  era recato a  Firenze per sottoporre un suo promemoria a
            Luigi  Federico  Menabrea,  presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  e  ministro  degli
            Affari  Esteri,  documento  che  fu  letto  anche  dal  re  Vittorio  Emanuele  II.  Mena-
            brea, rimasto colpito da quanto affermato da Sapeto,  ne informò il ministro della
            Marina Augusto Riboty al  quale chiese di  selezionare un  esperto ufficiale da man-
            dare in  mar  Rosso  insieme al  professore per individuare una località dove  creare
            un  porto  che  potesse  risultare  utile  al  commercio  italiano,  specie  in  vista
            dell'ormai prossima apertlll'a del canale di  Suez.  Per l'importante missione Riboty
            scelse il  contrammiraglio Guglielmo Acton,  il  quale avrebbe dovuto valutare se la
            zona avesse anche un valore militare (7).
                I!  12 ottobre Sapeto ed Acton lasciarono Brindisi e  il  6 novembre raggiunse-
            ro Aden; dopo aver verificato l'impossibilità di  trovare la  zona adatta a soddisfa-
            re  le  richieste  del  governo  italiano lungo  il  litorale  orientale del  mal'  Rosso,  essi
            si  spostarono  lungo  quello  occidentale  dove  giudicarono  idonea  la  zona  della
            baia di Assab (8).
                In  base alle istruzioni  ricevute,  per evitare proteste da altri stati, Sapeto inta-
            volò  le  trattative con  i due sultani  locali,  i  fratelli  Hassan e  Ibrahim ben  Ahmacl,
            per  acquistare  questa  baia  e  per  affittare  alcune  sue  isole  per  dieci  anni  inizial-
            mente a  nome proprio e  poi  come mandatario della  famosa  società di  navigazio-
            ne  Rubattino e c., che durante il  Risorgimento aveva  fornito  proprie navi  per la
            spedizione di  Carlo  Pisacane  e  per l'impresa  dei  Mille e che al  momento deside-
            rava avere  nel  mar  Rosso  uno scalo per la  nuova  tratta  fra  Genova e  Bombay (9).
            Dopo la stesura di  un  primo contratto il  15  novembre  J 869 per l'acquisizione di



                (7)  lvi,  b.  108,  fase.  I:  copia  clelia  lettera  del  ministro  della  Marina  Augusto  Ribory  al
            contrammiraglio Guglielmo Acton  redatta a  Firenzc  ncll'otlobreI869, con n. di  prot, 2539 ed
            avente oggetto "Istruzioni".
                (8)  Per  comprendere  le  motivazioni  che  spinsero  i  due  italiani  a  scegliere  Assab  vedi
            Giuseppe Sa peto, !\ssa!J e i sl/oi critici, Gcnova, Pcllas,  I X79.
                (9)  Tullio  Scovazzi,  Assa!J,  MassaI/a,  Uccia/li,  AdI/a.  Gli  stmmellti giuridici  del  pri1llo
            colollialislI1o italiallo,  Torino, Giappiehelli,  1996, p.  4-7.
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