Page 249 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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LE  FORZE  ARMATE  E  LE  ESPLORAZIONI  GEOGRAFICHE                   233


         fu  aperto  nel  ghiaccio  un  canale  di  cIrca  150  metri.  Non  essendo  più  possibile
         procedere si  decise  di  farne  la  base  di  partenza a  82°  04'  N,  la  quarta  posizione
         più vicina al Polo fino ad allora raggiunta da una nave.
             Durante  la  permanenza  fra  i ghiacci,  la  spedizione  si  accampò  a  terra,  nei
         pressi della nave;  furono effettuate osservazioni di  carattere scientifico e condotte
         escursioni  di  addestramento  e  allenamento  onde  prendere  dimestichezza  con  le
         slitte e,  più che altro, con le  non  facili  mute cii  cani  che  le  tiravano. Nell'oscurità
         invernale, con temperature fra  i 30 e  i 40° sotto zero, al  rientro cla  una di  queste
         esercitazioni,  in  mezzo  Cl  una  tormenta  cii  neve  e  cii  vento,  il  principe  piombò
         nella baia da un'altezza di  6-7 metri; dopo un  salvataggio non facile, si constatò il
         congelamento  delle  estremità  a  seguito  del  quale  fu  necessaria  l'amputazione  di
         un dito, con conseguente impossibilità di  partecipazione diretta alla marcia verso
         il  Polo.  Dopo  un  primo tentativo,  sospeso  per  la  ripresa  del  mal  tempo,  ma  che
         servì  a apportare diverse modifiche, fra cui quella di  ridurre il  peso da trasporta-
         re, la spedizione terrestre, divisa in  tre gruppi, iniziò 1'11  marzo 1900, con tredici
         slitte  (caricate  con  solo  duecentocinquanta  chilogrammi  l'una),  dieci  uomini  e
         centotre cani.  Sfruttando le conoscenze della recente spedizione cii  Nansen con il
         rram  (15),  Cagni, che aveva il comando diretto e era quello designato a  procedere
         fino  al  Polo,  al  fine  di  ridurre  il  carico decise di  portare  la  durata del  viaggio  da
         novanta giorni a settantadue (da quindici giorni  per gruppo a dodici giorni).  Il  26
         marzo Querini, il macchinista Henrik Alfred St6kken e Ollier furono lasciati  libe-
         ri  di  rientrare,  con  tre  slitte  e  una  decina  di  cani,  ma  sparirono  nel  nulla.  Il  2°
         gruppo (Cavalli,  Carclenti  e  Savoie)  prese  la  via  del  ritorno,  con tre  slitte,  il  3 l
         marzo,  rientrando  a  bordo  il  15  aprile.  Il  gru ppo  Cagni  (Canepa,  Petigax  e
         Fenoillet),  con  sei  slitte  e  quarantanove  cani,  procedette  verso  settentrione,  fra
         crescenti difficoltà.  Il  24 aprile la spedizione si  trovava in  latitudine 86°33'49", la
         massima  fino  ad  allora  raggiunta,  e  fu  evidente  che  non  era  possibile  procedere
         fino al  Polo. Cagni decise di  rientrare a marce forzate e, il  25  aprile, riprese la  via
         del  ritorno giungendo alla  base  il  23  maggio,  con sette cani e  due slitte.  La  nave
         diresse per l'Italia giungendovi alla fine  di settembre del  1900. Importanti furono
         i  contributi  scientifici,  grazie  alle  osservazioni  effettuate  per  tutto  un  anno,  nel
         campo  della  meteorologia,  ciel  magnetismo  terrestre  e  della  gravità.  Furono
         riportate  importanti  raccolte  botaniche  e  mineralogiche.  La  spedizione  ebbe
         ampia eco internazionale che si  riverberò sull'Italia e sulla sua Marina.



             (15)  Nansen  era  partito  con  il  Fram  nel  giugno  1893.  Rimasta  la  nave  bloccata  dai
         ghiacci e essendo  evidente che  non sarebbe  stato  possibile  raggiungere con essa  il  Polo  Nord,
         Nansen  sbarcò  il  14  marzo  1895,  proseguendo  nel  tentativo  di  raggiungere  il  Polo  con slitte
         trainate da cani.  Raggiunse così,  1'8  aprile  1896, la  latitudine  massima  fino  ad  allora  raggiunta
         di  86°14'N. Sulla  via  del  ritorno, nella primavera dci  1896, si  imbatté nella spedizione Jackson
         e  rientrò  in  Norvegia  con  la  nave  \Villdward di  tale  spedizione.  Quasi  contemporaneamente
         (agosto  l896) anche il  /<'ram  rientrava.
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