Page 250 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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Nel 1906 il duca degli Abruzzi rivolse la sua attenzione al massiccio del
Ruvenzori, situato fra i Grandi Laghi equatoriali e il bacino del Congo nell'Africa
centrale, scalando quattordici cime superiori ai 4.600 metri, raggiungendo, il 18
giugno, la più alta (5.119 metri). Cagni, che lo accompagnava, si ammalò e non
fu in grado di raggiungere la vetta principale C/ 6 ). Nel 1909 il duca guidò la spe-
dizione al bacino superiore del ghiacciaio Baltoro, nel I<arakorum (Asia centrale),
raggiungendo, sul Bride Peak, i 7.500 metri e scoprendo la via d'accesso migliore
al 1<2. Promosso ammiraglio partecipò alla guerra italo-turca e alla prima guerra
mondiale nella quale, fino al 1917, fu comandante in capo delle Forze Navali.
Dal 1919 si dedicò alla colonizzazione dell'Africa Orientale effettuando la rico-
gnizione dell'intero bacino dell'Uebi Scebeli. Nel 1930 fu nominato Accademico
d'Italia. Morì nel villaggio somalo che portava il suo nome, nel 1933.
Il duca degli Abruzzi fa parte della schiera di esploratori che la Royal Geo-
graphic Society britannica considera come coloro che hanno maggiormente con-
tribuito alla conoscenza geografica della terra.
Molte delle relazioni, degli strumenti geografici e delle armi individuali
adoperate dagli esploratori africani sono conservate nel museo Itala-Africano
di Roma.
Un apporto essenziale al progresso di altre scienze (nautica, idrografia, ocea-
nografia, cartografia), ma rientrante nei compiti d'istituto, fu apportato dalle
navi da guerra italiane che effettuarono rilievi, scandagli, ricerche oceanografiche
nelle acque d'interesse, in particolare nel mal' Rosso, nell'oceano Indiano, in Sud
America, nei mari australi e artici, e nell'Estremo Oriente. Tra gli strumenti
inventati da ufficiali di Marina, si ricordano:
• lo scandaglio prelevatore di elementi dal fondo marino, ideato dal
capitano di fregata Giuseppe Palumbo, quando era in cornando della
pirocorvetta a elica Vettor Pisani nel viaggio di circumnavigazione
1882-83. Le ricche raccolte zoologiche e botaniche furono donate
all'università di Modena.
• la bussola a liquido incongelabile o bussola Magnaghi, dal nome
dell'ammiraglio Giovanni Battista Magnaghi (1839-1902), illustre idro-
grafo e oceanografo. Leggermente modificata per impiegare solo alcool
fu usata anche sullo Stella Polare.
(16) Il principe riferì sulla sua impresa in una conferenza tcnutasi a Roma, al teatro
Argentina, il 7 gennaio 1907.

