Page 246 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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di contrasto fra italiani e abissini con l'attacco di Menelik e la battaglia di Adua.
Bottego, costeggiato il lago Rodolfo, tentava di attraversare l'Abissinia. Accolti,
i n izialmente a 111 ichevolmen te, gli i taliani raggi unsero Gidama, nel paese dei
Galla; e furono invitati da messi di Menelik a cedere le armi. Bottego, a Daga
Roba, accettò un impari combattimento e cadde in battaglia, con quasi tutti gli
ascari (17 marzo 1 H97); i suoi compagni furono fatti prigionieri e ricondotti alla
costa per la via di Zeila (23 luglio 1897). Per il suo comportamento durame il
combattimento, Vannutclli fu decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare;
assieme a Citerni pubblicò, quindi, la relazione di viaggio a cura della Societii
Geografica. Sempre per la Società Geografica, Vannutelli condusse due esplora-
zioni: dall'aprile 1904 al giugno 1905, in Asia l11inore settentrionale per ricerche
di carattere geografico, cOl11merciale c mineralogico e, dello stesso tipo, in Ana-
tolia meridionale dal maggio 1906 al maggio 190H.
In tale area era attivo giii da parecchio tempo Antonio eecchi (l849-lH96),
capitano di lungo corso, poi uomo di fiduci,) del Governo nella regione, console
ccc. Fautore della presenza coloniale italiana non perse occasione per effettuare
ricognizioni ed esplorazioni, anche improvvisate. Giunto in colonia su una nave
della Rubattino sulla quale era imbarcato, era a Zeila quando vi giunse la grande
spedizione ai laghi equatoriali, guidata dall'Antinori e dovette intervenirc diretta-
mente per sedare un'agitazione dei portatori indigeni. Chiesto e ottenuto il con-
senso della Società Gcografica Italiana, si aggregò alla spedizione di ri fornimento
che Martini aveva portato da Livorno, giungendo alla residenza dello Scioa il 7
ottobre 1877. Incaricato dall'Antinori di proseguire l'esplorazione clelia regione
dci laghi, assieme a Chiarini, lasciò Let Marcfià, il 4 luglio lHn, penetrando
nella sconosciuta regione dci regno di Chera. Qui i due furono considerati agenti
di Menelik e dci re del C;oggiam, che tentavano di annettersi la regione, furono
fatti prigionieri dalla locale regina e furono sottoposti a angherie e privazioni e,
forse, lentamente avvelenati, tanto che Chiarini morì il 6 ottobre 1879. Molti si
interessarono al caso dei due italiani, ma fu solo grazie all'intervento del Cessi
presso il re del Goggiam che Checchi fu liberato e poté rientrare a LeI Mardi;ì il
6 marzo 1881. [ tre volumi Da Zeila alle (rontiere del Ca/fa con le osservaziolli
scientifiche compiute dalla spedizione fu uno dei maggiori contributi alla cono-
scenza dell'Etiopia meridionale. 11 Governo lo inviò di nuovo in Africa sull'avviso
Agostino Barbarigo (capitano di fregata MattTo Fecarotta) per esplorare la costa c
visitare i porti del lknadir (Somalia) e Zanzibar. Nel 18H9 fu nominato console a
Aden. Successivamente fu nominato console generale a Zanzibar, dove giunse il
19 maggio 1896 a bordo della cannoniera Volturno (capitano di fregata France-
sco Mongiardini). Quando, il 16 luglio 1896, ebbe tern~ine il mandato della
Società Filonardi per l'amministrazione del Bcnadir, fu nominato Regio commis-
sario governativo per i I governo temporaneo della regione, portandosi a Mogadi-
scio, il 15 novembre 1896, sempre col Volturno. Appena giunto venne a sapere

