Page 241 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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LE fORZE ARI'dATE E LE ESPLORAZIONI GEOGRAFICHE 225
Da questo momento Bove cercò di condurre progettI 111 proprio. Iniziò
da quello di realizzare una spedizione antartica tutta italiana che avrebbe cer-
cato di attraversare il continente (4), sotto il patrocinio della Società Geografi-
ca Italiana. Nel 1880 essa costituì, a Genova, il Comitato Antartico, con dira-
mazioni in diverse città, che doveva raccogliere le 600.000 lire necessarie a
finanziare la spedizione la cui durata era prevista in tre anni con una nave
appoggio per un massimo di quaranta persone. I fondi raccolti non furono
però sufficienti e l'impresa dovette essere abbandonata. Bove ripiegò su un
progetto più modesto, che fu accolto favorevolmente dalla comunità italiana
di Argentina e ottenne l'appoggio delle autorità di tale paese: si trattava di
esplorare la parte meridionale dell'Argentina, dalla regione dello stretto di
Magellano, alla Patagonia ed alla Terra del Fuoco. La spedizione lasciò Buenos
Ayres sulla corvetta a vela Cabo de I-/ornos, con comandante e equipaggio
argentini, il 17 dicembre 1881. Dopo aver esplorato la costa la nave raggiunse
l'isola degli Stati e, quindi, Puerto Gallegos, nella bassa Patagonia. Qui la spe-
dizione lasciò la nave che era troppo grande per manovrare negli angusti cana-
li della Terra del Fuoco. La spedizione proseguì a dorso di cavallo e sulla
goletta cilena Sa11 }osè che, però, fece naufragio; dopo una decina di giorni di
inaudite sofferenze a bassa temperatura, la spedizione fu tratta in salvo dalla
nave inglese Allen Cardiner, appartenente ad una Missione protestante. Con
una nuova goletta presa a noleggio fu possibile raggiungere Santa Cruz e reim-
barcaI'e sulla Ca/m de I-/ornos che rientrò a Buenos Ayres il 10 settembre 1882.
Nonostante le grandi difficoltà di vario genere incontrate, la spedizione, alla
quale presero parte altri italiani (il sottotenente di vascello idrografo Giovanni
Roncagli (1857-1929), il botanico e zoologo Vinciguerra, il geologo mineralo-
go Lovisato e il medico Carlo Spegazzini (1858-1929) raggiunse cospicui
risultati, correggendo diversi errori geografici, rilevò le coste dell'isola degli
Stati, particolarmente importante per la sistemazione di fari e segnalamenti
marittimi indispensabili alla navigazione nelle acque tempestose del capo
Horn. Furono anche raccolte cospicue collezioni faunistiche, botaniche e
mineralogiche, in parte donate al Museo Civico di Genova.
Tornato in Italia, Bove, promosso tenente di vascello, mise da parte il pro-
getto di campagna antartica e proseguì con quelli più facilmente finanziabili:
ancora con l'aiuto del governo argentino e l'appoggio della Società Geografica
Italiana, fra il 20 settembre 1883 e il 10 gennaio 1884, intraprese l'esplorazione
(4) Sulla "Rivista Marittima" dell'aprile 1880 apparve Idea sommaria della Spedizione
Antartica Italiana proposta dal 1'ro(' Cristoforo Negri e dal sotto tenente di vascello Giacomo
Bove. Il progetto era completato da una carta dell'oceano Australe con la Traccia della Spedi-
zione Antartica Italiana proposta da G. Bave Soft.le di Vascello.

