Page 238 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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                Un particolare esploratore fu  Enrico D'Albertis, nato a Genova nel  1846 che,
            come  ufficiale  di  Marina,  prese  parte  alla  campagna  del  18 66  sulla  Principessa
            Clotilde;  l'anno successivo  passò  nella  marina  mercantile  e,  sul  piroscafo  Emilia,
            fu  il  primo  a  passare  il  Capo  Guardaflli,  dopo  il  taglio  del  canale  di  Suez.  AI
            comando di  propri yacht (Violante  e  Corsaro),  effettuò varie  crociere  in  Mediter-
            raneo e  in  Atlantico,  compiendo  importanti  osservazioni  naturalistiche e  notevoli
            raccolte,  riferendone  in  libri  scritti  sul  J 876  e  il  1888.  Nel  1892  ripeté  il  viaggio
            di  scoperta  cii  Cristoforo  Colombo  con  gli  stessi  mezzi  di  navigazione  impiegati
            dal  grande  navigatore.  Infine  fecc  altri  viaggi  sulle  coste  africane  riferendone  in
            vari  libri.  Morì nel  1932.
                Il  primo a  prendere parte ad  una esplorazione estera fu  il  tenente di  vascello
            Eugenio  Parent,  un  savoiardo  n<1tivo  di  Chambéry  che,  dopo  la  cessione  della
            Savoia alla  Francia, optò per la  nazionalità italiana, ed aveva  partecipato alla spe-
            dizione  del  Magenta.  Il  Parent prese  parte alla  spedizione artica svedese  del  pro-
            fessor  Adolf Erik  Nordenskj6ld,  con  la  nave Polhelm  (200  tonnellate)  che  inten-
            deva raggiungere l'arcipelago delle Spitzbergen, per effettuarne uno studio geolo-
            gico,  condmre  uno studio dci  magnetismo  terrestre e,  quindi,  l'anno successivo,
            doveva  partire  da  questa  base  intermedia  per  dirigere  verso  il  Polo  Nord.  Il
            Parent  ricevette  istruzioni  e  docul11enti  anche  dalla  Società  Geografica  Italiana e
            fu  nominato ufficiale  cii  rotta  della  nave.  La  spedizione, che  si  avvaleva  anche di
            due unità ausiliarie per il  trasporto dei  rifornimenti, giunse a Trol11so  il  13  luglio
            1872; la  stessa sera, dallo stesso porto, partiva, conl'Admiral Tegetthoff,  la  spedi-
            zione austro-llngarica  cii  Pa)'er  e  We)'precht,  diretta alle Spitzbergen per poi  pro-
            seguire verso Est nel  tentativo di  raggiungere lo stretto di  Bering e aprire, quindi,
            il  tanto  agognato  "passaggio  a  Nord-Est",  dall'Atlantico  al  Pacifico,  passando  a
            settentrione  della  Siberia.  Il  20  luglio  la  spedizione svedese  ripartì  e  riuscì,  dopo
            le  solite difficoltà dovute alla  presenza delle  vaste distese di ghiacci galleggianti, a
            raggiungere  la  baia di  Mossel, in  latitudine di  circa 80° Nord.  Una serie continua
            di  avversità  e  difficoltù  costrinse la  spedizione a  rientrare a  Trot11so  senza  prose-
            guire nel tentativo di  raggiungere il  Polo Nord. La  collezione botanica raccolta da
            Parent (1)  fu  donata al  Museo di Fisica e di  Storia Naturale di  Firenze.
                Il  primo esploratore africano  italiano a distinguersi  in  una spedizione non ita-
            liana  fu  R0l1101o  Gessi  (1831-1881).  Nato a  Costantinopoli da madre armena, stu-
            diò  nelle  scuole  militari  austriache  e  prussiane  e,  per  la  conoscenza  delle  lingue
            locali,  prese  parte alla guerra di  Crimea (1855 -5 6)  come ufficiale  interprete.  Dopo
            aver viaggiato in Europa, nel  1859 prese parte, nei  Cacciatori delle Alpi di  Garibal-
            di,  alla  guerra  d'indipendenza.  Raggiunse,  quindi,  la  propria  famiglia  in  Romania.



                (I)  Parcnt,  diventato  capitano  di  fregata,  fll  inviato  in  mal'  Rosso,  al  comando  ciel  tra-
            sporto militare COlite di  Cavollr e vi  morì  ilei  1885, a soli quaranta anni.
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