Page 240 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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           esplorazioni:  Messedaglia, nel  1886, scrisse Diario storico-militare delle  rivolte al
           Sudan;  Casati  effettuò,  fra  l'altro,  il  rilievo  topografico  del  bacino  dell'Uelle,  e
           nel  1891, pubblicò Dieci anni di Equatoria e ritorno con E 111 in Pascià.
                Figura di  spicco delle esplorazioni  fu  quella di  un altro ufficiale di  marina,
           Giacomo  Bove.  La  sua  attività spaziò  dalle  esplorazioni  polari  (artiche e  antar-
           tiche)  alle  scalate  ed  alle  esplorazioni  in  territori  centro-africani.  Nell'aprile
           1873,  il  guardiamarina  Bove,  imbarcato  sulla  Governolo,  giunto  in  Borneo,
           nella  baia  di  Gaya,  partccipò con  il  mcdico di  bordo, capitano di  fregata  Paolo
           Rocca,  ad  una  spedizione,  organizzata  dal  noto  naturalista  e  geologo  Felice
           Giordano, capo della spedizione scientifica imbarcata sulla nave, che intendeva
           raggiungere la  cima ancora inviolata del  Kini-Balu  che, superando i 4000 metri,
           è  la  pii'!  alta  montagna  dell'isola.  La  spedizione,  comprendente  trentaquattro
           portatori locali, per le  avverse condizioni climatichc, tra cui la  bassa temperatu-
           ra, sotto lo zero, non sopportata dai  portatori, e il  troppo breve tempo a dispo-
           sizione riuscì  a  raggiungere quota 2.800, ma dovette interrompere il  tentativo e
           rientrare a bordo.
                Nel  1878  Bove, ora sottotenentc di  vascello, grazie a Cristoforo Negri, pre-
           sidente  della  Società  Geografica  Italiana,  ottenne  di  prendere  parte  alla  nuova
           spedizione di Nordenskjilld intesa ad aprire il  passaggio a Nord-Est, con la  nave
           Vega,  una  baleniera  di  357  t.s.l.  con  trenta  persone  a  bordo  di  cui  ventitre  di
           equipaggio,  al  comando  di  Luigi  Palander.  La  spedizione  era appoggiata  da  tre
           piccole navi sussidiarie: Express,  Lena  e Fraser che avrebbero trasportato viveri e
           materiali  fino  alla  foce  del fiume  Lena. AI  Bove  fu  affidato l'incarico di  ufficiale
           di  rotta  e  idrografo.  Partita  da  Karlskrona  in  Svezia,  il  26  giugno  1878,  dopo
           brevi  soste  a  Goteborg e  Porto  Dickson,  la  nave doppiò capo Celiuskin,  l'estre-
           mità settentrionale del  continente asiatico (7]041' N). La  navigazione si  fece  pii'!
           difficile  per la presenza della nebbia e dei  ghiacci galleggianti, però la  nave pro-
           cedette anche speditamcnte, ma giunta a sole  '160  miglia dallo stretto di  Bering,
           il 29 settembre fu  bloccata dai ghiacci  per dieci  lunghi  mesi  a temperature medie
           di  30 gl'adi  sotto lo zero, con  punte di  meno 4]0.  Il  17 luglio  '1879  il  ghiaccio si
           ruppe in  più  punti  e  la  navigazione  riprese e  il  22  fu  l'aggiunta  l'Alaska,  portan-
           do a termine il  passaggio a  Nord-Est.  La  nave toccò altre località nclle zone cir-
           costanti, compresa  l'isola di  Bering che lasciò  il  J 9 agosto giungendo a Yokoha-
           ma  il  2  settembre  1879.  Nel  pcriodo  in  cui  la  nave  era  rimasta  bloccata  dai
           ghiacci,  Bove  aveva  csplorato  la  tundra  ghiacciata  dell'estremo  lembo  nord-
            orientale della  Siberia,  conducendo studi  etnografici  sulla vita e  i costumi di  un
            popolo semi-conosciuto:  i Ciukci.
                Le  relazioni  di  viaggio furono pubblicate da  Bovc sulla  "Rivista Marittima",
            fra il  1878 c il  1880.
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