Page 244 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
P. 244
228 GIlJl.IANO !dANZARI
spedizione di Gustavo Bianchi un, ridusse l'opposizione britannica e il governo
Depretis decise, dapprima l'occupazione della zona di Massaua (febbraio 1885)
abbandonata dagli egiziani dopo hreve resistenza, e, successivamente, l'allarga-
mento dell'occupazione anche verso l'illterno. Ciò provocò la reazione degli abis-
sini con successivi scontri armati, che si protrassero per oltre dieci anni. Si ebbe,
quindi, una pausa nelle esplorazioni condotte da militari salvo, poi, esservi
un'espansione per gli aumentati interessi alla conoscenza dell'intera regione del
corno d'Africa. Le esplorazioni, quindi, interessarono in modo particolare la
pane dell'odierna Somalia, impiegahile come base di partenza per penetrare in
Abissinia da sud e da levante.
Nel 1889 il capitano in servizio attivo Enrico Baudi di Vesme (1857-1931),
da Berbera (Somalia britannica), riuscì a raggiungere il confine con l'Ogaden. Nel
1891, in una seconda spedizione condotta in compagnia del cartografo Giuseppe
Candeo (1859-1899), sempre partendo da Berbera, raggiunse, primo europeo, il
corso dell'Uebi Scebeli nella regione di luni. I suoi viaggi avevano, in effetti, pill
interessi politico-militari che scientifici.
Nel 1893 il comandante dello S'/affetta, capitano di fregata Edoardo Incoro-
nato, dovette intervenire con la forza per proteggere la ricognizione che il tenen-
te di vascello Giovanni Lovatelli stava conducendo lungo il fiume C;iuba, ricogni-
zione minacciata da tribù somale: tale ll1issione era stata progettata in accordo
con la Gran Bretagna.
In questo periodo appare la figura del capitano di artiglieria Vittorio Botte-
go (1860-1897), giunto in Africa nel dicembre 1887 con uno dei contingenti
inviati a rafforzare le nostre truppe. Provetto cavaliere, Bottego, per due anni,
ebbe il comando di reparti indigeni e poté condurre esplorazioni locali e raccolse
materiale di storia naturale. Convintosi della necessità di una migliore conoscen-
za della regione s0111ala ottenne l'appoggio del governatore del I 'Eritrea a effet-
tuare una spedizione in tal senso, ma i I governo Crispi ne consigliù i I rinvio, per
cui gottego accettò la proposta del presidente della Società Gcografica Italiana,
marchese Giacomo Doria (9), cii limitarsi alla esplorazione clelia Dancalia. Dopo
(X) Bianchi aveva aVll("o il cOlllando di Ilna spedizione organizzata dal C;overno italiano
in accordo con la Esplorazione Comlllcrciale di IVlilano, avellte lo scopo di fondarc IIna stazio-
ne cOllllllcrciale nel Goggialll (Abissillia), cOlldllcclldo ull'esplorazionc miralHc ;1 ricolloscere
una via cOlllmcrciale sfruttabile che unissc la baia di Assab all'Etiopia, dando così a tale impero
uno sbocco al marco Il 26 gCllnaio l X83, I~iallchi, con Gherardo MOllari e Cesare Diana, lascia-
rono Napoli sul piroscafo Chilla della Rubattillo.\)opo un lungo viaggio la spedizionc fu truci-
data, fra il 7 e il 9 ottobre 1 XX4, da Dallcali chc Ile facevano parte.
(9) \I Doria (1840-1918), fra il 1 X65 l'il I X6X, prcse parte alla spediziollc ill I~orneo cii
Odoardo Bescari (1843-1920). Fondò, a C;ellova, il Museo Civico di Sciellze Naturali. Nel
1873, visitò la baia di Assah. Nel 1891 fu Ilolllillato presidenre della Società C;cografica Italialla.

