Page 235 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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LE  FORZE  ARMATE
                       E  LE  ESPLORAZIONI  GEOGRAFICHE


                                                               GIULIANO  MANZARI



             Nella  seconda  parte  del  XIX  secolo,  quando  l'Italia  finalmente  alTIVO
        all'unità,  si  svilupparono,  in  Europa,  nuovi  interessi  geografici  intesi  a  risolvere,
        definitivamente,  quei  problemi  di  conoscenza  geografica  rimasti  ancora insoluti:
        corso  e  sorgente  dei  grandi  fiumi  africani;  estensione  e  limiti  della  grande  zona
        inesplorata  presente  nell 'Africa  equatoriale;  presenza  eventuale  di  terre  e  limiti
        della calotta artica;  esplorazione e delimitazioni della calotta antartica; eventuale
        presenza  di  altre  isole  e  limiti  precisi  delle  terre  emerse  nell'oceano  Pacifico.
        Alcuni  degli  esploratori  erano  attratti  dal  fascino  dell'ignoto  e  perseguivano
        obiettivi  spiccatamente  scientifici  che  li  spingevano  a  superare  le  innumerevoli
        difficoltà  che  si  frapponevano  al  raggiungi mento  del  loro  scopo:  le  diversità  cli-
        matiche presenti in  queste regioni  (temperature estremamente alte ()  basse, eleva-
        to tasso cii  umidità o  clima estremamente secco), le  asprezze proprie di  questi ter-
        ritori  (zone  desertiche,  foreste  vergini,  palucli,  fiumi  immensi  costellati  di  grandi
        cascate,  ghiacci  fluttanti,  ecc.),  le  sconosciute  popolazioni  locali,  primitive  e,  in
        qualche caso, ostili  per avversione razziale o  religiosa.
             A  volte,  però,  il  desiderio  di  effettuare  nuove  scoperte  geografiche,  (ma
        anche  in  altri  campi  scientifici  quali  l'etnografia,  la  zoologia,  la  botanica,  la
         mineralogia,  la  meteorologia),  si  affiancavano  a  più  prosaici  obiettivi  pratici:
         quelli  cii  assicurare  alle  proprie  nazioni  di  appartenenza  o  per  le  quali  si  effet-
        tuavano  le  esplorazioni,  nuove  risorse  economiche  e  nuove  fonti  di  ricchezza
         (in  particolare  materie  prime  necessarie  allo  sviluppo  clelia  nascente  civiltà
         industriale)  nonché l'apertura di  nuove  imprese commerciali  e  cii  ulteriori  mer-
         cati  per  i prodotti  della  propria  nazione.  Vale  a  dire  si  allargavano gli  obiettivi
         espansionistici  di  una  politica  coloniale  che  le  grandi  nai',ioni  europee  già  da
         tempo perseguivano.
             Capertura ciel  canale di  Suez (17  novembre  1869), i cui  lavori  erano iniziati
         nell'aprile 1859, accorciando grandemente l'itinerario marittimo per l'Africa cen-
         tro-meridionale e  orientale, e  per il  Vicino e  il  lontano  Oriente, contribUÌ  a  dare
         una spinta notevole alle esplorazioni geografiche nell'area.
             Nello stesso periodo cominciarono a sorgere Società geografiche e movimenti
         di  opinione  pubblica  che,  oltre  a  fornire  la  spinta  ideologica  e  scientifica  per  le
         esplorazioni, erano anche in  graclo, in  genere, cii  fornire i necessari appoggi politici
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