Page 112 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Riccardo Basile


             In esse leggiamo, fra le località più importanti, i nomi spesso derivati dal lati-
          no, nostra lingua madre, di:
                - Capodistria, Pirano, Umago, Cittanova, Parenzo, Orsera, Rovigno, Pala
                e l'isola di Brioni, nella penisola istriana, sulla costa occidentale; Albana,
                Laurana,  sulla  costa  orientale;  Pinguente,  Montana,  Pisino,  Canfanaro,
                all'interno;
                - Fiume e  le  isole  di  Veglia,  Cherso,  Lussino,  Arbe, Pago,  nel golfo  del
                Quarnaro;
                - Zara, Sebenico, Traù, Spalato, Ragusa, Castelnuovo, Bocche di Cattaro e
                le isole di Brazza, Lesina, Lissa,  Sabbioncello, Curzola, Lagosta, lungo la
                costa adriatica.
             Per contrastare la loro crescente pressione l'Impero bizantino aveva dato alla
          provincia istriana un'organizzazione militare, fra cui il numerus tergestinus che nel
          611  respinse gli intrusi oltre confine.
             Trieste e le Comunità istriane, sotto la guida dal Patriarca di Grado Fortunato,
          nell'804,  nel  famoso  "Placito  di  Risano"  (assemblea  tenuta  nei  pressi  di
          Capodistria) avevano chiesto all'imperatore Carlo Magno di disporre l'allontana-
          mento degli Slavi dalle loro  terre sin mttem melius est nobis mori quam  vivere  (altri-
          menti per noi è meglio morire che vivere)  e di ripristinare la  /ex antiqtta romana.
          La richiesta venne accolta nos eos eiciamos foras  e i nuovi venuti furono spinti ad
          andare via. Di lì a poco, però, tornarono a farsi avanti, facilitati dai vuoti creati-
          si nella popolazione locale a causa delle pestilenze e di altre calamità. Ma furo-
          no sempre "minoranza", in posizione sociale subordinata, insediatasi nelle cam-
          pagne e nel circondario delle borgate.
             Come  noto,  il  12  maggio  del  1797  cessava  il  suo  percorso  di  vita  la
          Repubblica di Venezia. Ma come nel476l'Impero di Roma era sopravvissuto in
          Dalmazia, così la Signoria di Venezia per qualche tempo continuò a vivere sulla
          costa orientale adriatica.  A  Zara, infatti, le  insegne con il Leone di San Marco
          vennero  ammainate  appena il 1°  luglio  1797!  E  l'ultimo  saluto  al  Gonfalone
          della Serenissima fu  dato il 23  agosto del 1797 dalla piccola Perasto, nei pressi
          di  Cattaro.  In quell'occasione,  il Comandante della  Guardia Alvise  Viscovich,
          prima di consegnare ai  Sacerdoti il glorioso Drappo per farlo  seppellire sotto
          l'altare, profferì parole d'intensa liricità fra le quali:
                   .. . Per 377 anni le nostre sostanze, el nostro sangue, le nostre vite le xe stae
                sempre per T~ o San Marco; e fedelissimi sempre se avemo reputà Ti con  nu,
                nu con Ti; e sempre con Ti sul mar nu semo stai illustri e vittoriosi. Nessun con
                Ti ne ha visto scampar,  nessun con Ti ne ha visto vinti e spaurosi ...
             Nel 1914, imperante l'Austria-Ungheria, dei SO  Comuni in cui era ordinata
          l'Istria, 37 erano amministrati da Italiani e solo 13, minori e siti in zone interne




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