Page 114 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Eiccardo Basile


           viscere della terra. A partire da quella data, la parola "Foiba" ha assunto anche
           un significato storico, di abisso utilizzato per eliminare esseri umani. Tale effe-
           rata pratica è stata definita dal settimanale diocesano di Trieste, in data 4 marzo
           1944, «una delle più truculente espressioni delle barbarie umane».
              Gli infoibamenti avvennero in due distinti  momenti:
                - dal 9 settembre al  13 ottobre del 1943, soprattutto in Istria;
                - dal 1° maggio al  12 giugno del 1945, soprattutto a Trieste e Gorizia.
              Il fenomeno, tuttavia, pur avendo un sicuro inizio immediatamente dopo 1'8
           settembre 1943, non ha un altrettanto preciso termine temporale ... Né può ter-
           ritorialmente ritenersi circoscritto esclusivamente alle  citate località.
              Come  sappiamo,  l'annuncio  dell'armistizio  ebbe  un  effetto  devastante.  Il
           dramma che  ne  derivò,  acuto  in  tutta Italia,  assunse  i connotati della  tragedia
           nelle terre di confine. Con immediatezza il panico si diffuse fra  tutta la  popola-
           zione e l'assenza di  riferimenti su cui confidare disarmò anche le coscienze più
           nobili e più determinate.
              Si assistette così ad un improvviso crollo delle istituzioni, alla sparizione del-
           l'autorità costituita a meno di  pochi "eroi" rimasti alloro posto fino alla loro ...
           eliminazione!
              Le  Forze Annate si  smarrirono. Molti dei  nostri Soldati cercarono la  via  di
           casa. Altri, numerosi, bramosi di lottare per la "Libertà" si unirono ai partigiani
           comunisti del Maresciallo Josip Broz, detto Tito, non conoscendo ancora i reali
           intenti di quest'ultimo.
              Le  milizie  del  movimento  di  Liberazione  jugoslavo,  attive  fin  dal  giugno
           1941, il 9 settembre del1943 uscirono allo scoperto, e con inaudita violenza pas-
           sarono alla realizzazione del loro progetto rivoluzionario d'ispirazione stalinista.
           Nel giro di qualche giorno presero il sopravvento in tutta l'Istria. Diedero il  via
           ad arresti, deportazioni, fucilazioni, per lo più in esecuzione di sentenze emana-
           te da sedicenti "Tribunali del Popolo".
              Si  mossero  in  attuazione  di  piani  preordinati,  ma  anche  su  delazioni  del
           momento. Rivolgevano alle malcapitate vittime le accuse di "collaborazionista",
           o "fascista", o più genericamente, ma più spesso, "nemico del popolo".
              :Minacciavano pesantemente chiunque non assecondasse i loro disegni, favo-
           rendo il nascere di  un  clima di  terrore, di  anarchia e di  violenze che soffocava
           ogni ipotetico tentativo di  reazione.
              «Siamo su una nave  naufragata con i pirati a bordo ... »,  scriveva in PrimatJera
           a Trieste lo scrittore Pier Antonio Quarantotti Gambini.
              Non  fornivano  spiegazioni  del  loro  operato,  a  volte  palesemente  privo  di
           qualsiasi ipotizzabile giustificazione, e soprattutto si astenevano, con banali pre-
           testi, dal dare notizie sui cittadini portati via dalle loro abitazioni.




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